Berlino, letto su un soppalco in corridoio a 600 € al mese

Vivere a Berlino in 2,8 metri cubi: un berlinese affitta un letto su un soppalco in corridoio per 600€ al mese

Tempo fa era stato un posto letto nel bagno di un appartamento di Neukölln per 400€ al mese a fare scalpore. Adesso, ad attirare l’attenzione di cittadini e media, è una cuccetta di 2,8 metri cubi ricavata da un soppalco nel corridoio di un’abitazione di Berlino. Il posto letto, in uno spazio di 1,2 x 2,9 x 0,8 metri, è in affitto sulla piattaforma Airbnb al prezzo di 584 euro al mese, ovvero circa 18 euro a notte. Un’offerta che, nella giungla immobiliare berlinese, rappresenta per alcuni una soluzione più che accettabile, se non l’unica opzione possibile. A Berlino infatti, così come in molte altre grandi città in Germania e nel mondo, l’emergenza abitativa e la mancata disponibilità di stanze libere ad un prezzo sostenibile hanno spinto sempre più persone ad accettare di vivere in condizioni alternative. I costi di affitto invece rimangono molto simili a quelli per una stanza tradizionale. Il listino prezzi, anche nel caso dell’improvvisato soppalco, continua di fatto ad orientarsi alle altre offerte abitative disponibili su piattaforme come Airbnb o WG-Gesucht.

“Un guardaroba non mi farebbe guadagnare soldi né aiuterebbe le persone che cercano un appartamento. In questo modo creo valore aggiunto “

L’idea di ricavare un letto nel mezzanino del proprio corridoio di casa, in una nicchia tra la cucina e la tromba delle scale, è venuta ad un consulente aziendale di 35 anni. Consapevole delle opinioni contrastanti che si stanno diffondendo sui social, preferisce rimanere anonimo. Intervistato dal Berliner Zeitung, il berlinese ha parlato della sua decisione e di come questa non sia dettata esclusivamente da ragioni puramente economiche. Il trentacinquenne non nega che i profitti provenienti dalla cuccetta contribuiscano alla copertura delle spese mensili per l’appartamento. Il suo obiettivo principale rimane tuttavia la rivalutazione dei pochi spazi ancora disponibili nella Capitale. Massimizzando l’utilizzo di questi, vuole aiutare tutti coloro che hanno bisogno di una sistemazione. Inizialmente il progetto era destinato ad amici in visita o Couchsurfer. L’elevata domanda lo ha poi portato ad offrire il soppalco su Airbnb, adesso disponibile principalmente solo per soggiorni a medio termine. Il fatto che il prezzo possa risultare un po’ eccessivo non lo preoccupa. Con spirito critico verso la continua costruzione di Hotel in quartieri dove lo spazio vivibile è in realtà già ridotto al minimo, il consulente aziendale invita invece a seguire il suo esempio, ovvero la creazione di “valore aggiunto tramite la realizzazione di spazi abitativi, dove altrimenti non ci sarebbero”.

Una soluzione disperata che però può funzionare

Nonostante il prezzo elevato e la crisi pandemica, la domanda rimane alta. Il letto a soppalco è occupato fino a circa l’80% del tempo. Secondo il proprietario di casa, ciò sarebbe dovuto alle buone recensioni lasciate dagli ex-ospiti. Nonostante vivere in uno spazio di 2,8 metri cubi non sia certamente una soluzione adatta a tutti, la maggior parte degli ex-inquilini si è dichiarata molto soddisfatta della loro sistemazione e dell’atmosfera domestica creatasi. Solitamente si trattava di soluzioni temporanee, dettate dalla mancanza di tempo o di alternative. Alcuni ospiti sono rimasti però per mesi, ormai abituati agli spazi ristretti e lieti di poter vivere in un contesto dinamico, dove il continuo cambio di coinquilini rende possibile conoscere persone da tutto il mondo. Oltre alla cuccetta sul soppalco, il trentacinquenne affitta infatti su Airbnb, per 800€ al mese, anche la seconda camera da letto.

Non per tutti un’esperienza positiva

Al tempo stesso ci sono anche coloro che non hanno vissuto l’esperienza con positività. Uno degli intervistati ha infatti raccontato che la sua scelta è stata puramente dettata dalla disperazione. L’ex-ospite era consapevole del tipo di offerta che stava accettando e non ne mette in discussione la legittimità. A suscitare le sue critiche, condivise in parte anche dall’opinione pubblica, è il prezzo elevato richiesto per uno spazio estremamente piccolo. “Ha approfittato della mia situazione di emergenza” conclude il ragazzo. A tali accuse il padrone di casa risponde con sicurezza e tranquillità. Se volesse, potrebbe fare come la maggior parte dei berlinesi e vivere da solo, senza offrire i propri spazi come ultima risorsa a coloro che ne hanno bisogno.

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Immagine di copertina: letto a soppalco @Pexels

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