Berlino, già sul mercato i primi appartamenti costruiti sopra i supermercati

I rivenditori di generi alimentari combinano sempre più vendite e spazi abitativi in un’unica proprietà: i quartieri cittadini i più colpiti dall’emergenza abitativa

I primi inquilini si sono trasferiti negli appartamenti di proprietà della catena di distribuzione tedesca ALDI nella nuova sede di Oranienburger Straße a Berlino-Wittenau. Dopo le prime iniziative di ripianificazione urbana iniziate nel 2018, il senato berlinese annuncia che sono 13 i progetti adesso terminati e pronti ad entrare nel mercato dei beni immobili della capitale tedesca. Nonostante non si tratti certamente della prima volta che vediamo unità abitative sorgere sopra fondi commerciali, questi progetti rappresentano l’ingresso a tutti gli effetti delle catene di distribuzione nel settore immobiliare. Sempre più supermercati decidono infatti di investire nella creazione di nuove unità ibride, volte alla combinazione di spazi abitativi e commerciali. Al di là dell’evidente ritorno economico, l’obiettivo di ALDI, REWE & Co è quello di contribuire almeno in parte alla fine dell’emergenza abitativa, una problematica che colpisce soprattutto le aree cittadine ad alta densità di popolazione dove i terreni edificabili a disposizione scarseggiano.

Il piano per i nuovi edifici multifunzione che concilieranno appartamenti e fondi commerciali

Passeggiando per la città, a Berlino così come in molte altre aree metropolitane, capita di notare come il paesaggio urbano dei quartieri residenziali sia spesso interrotto da piccoli edifici ad un piano, adibiti strettamente all’uso commerciale. Alla luce dell’emergenza abitativa e alla mancanza di superfici edificabili per la costruzione di potenziali nuovi complessi residenziali, le catene di supermercati hanno iniziato, a partire dal 2018, a investire in una serie di progetti di ripianificazione urbana. Tramite la reinterpretazione delle strutture già presenti e l’integrazione di nuovi edifici multifunzione, le proprietà al momento sottoutilizzate potranno finalmente raggiungere il loro pieno potenziale, conciliando appartamenti e fondi commerciali. Il progetto, supportato da gruppi di investitori e dal Dipartimento per lo sviluppo urbano della Capitale, è applicabile principalmente ad edifici di nuova costruzione o sotto ristrutturazione. Aggiungere piani ad una struttura preesistente non è infatti sempre possibile. A limitare il campo di azione dei costruttori non solo il rischio di incorrere in problemi strutturali, dovuti all’aggiunta di un peso non originariamente pianificato, ma anche la necessità di tenere in considerazione ulteriori aspetti come l’orientamento dell’edificio e le misure di protezione dal rumore. Come è già successo per i primi complessi residenziali che sono stati completati, anche le nuove strutture ad uso misto sorgeranno in località selezionate ed ogni caso sarà analizzato individualmente dalle autorità competenti.

Ulteriori proposte

Nonostante sia innegabilmente un forte elemento di interesse, a motivare le aziende non è solo la possibilità di trasformare gli affittuari in nuovi clienti, risultando quindi avvantaggiati nella competizione con altri supermercati nell’area. Secondo Christian Salmen, portavoce di Aldi-Nord, si tratta infatti di fornire alle persone tutto ciò di cui hanno bisogno nella vita quotidiana . Ed in questo momento quello di cui la popolazione avrebbe bisogno, sarebbero appunto nuovi appartamenti dai prezzi accessibili. Ulteriori proposte riguarderebbero inoltre l’assegnare gli appartamenti a studenti o a tutti coloro alla ricerca di affitti economici, in linea con le disposizioni del Senato di Berlino che prevedono che il 30% dei nuovi appartamenti venga devoluto a iniziative di Housing sociale.

L’amministrazione supporta il progetto, ma non tutti la pensano allo stesso modo

Nonostante il supporto degli uffici distrettuali e del Dipartimento per lo sviluppo urbano del Senato, sono molte in realtà le persone che guardano con riserva ai nuovi progetti. Un’iniziativa dei cittadini ha infatti recentemente protestato contro la possibilità di costruire appartamenti sopra la filiale Lidl in Gervinusstraße 13 a Charlottenburg. Oltre che a chiedersi quanto questi possano effettivamente rappresentare una soluzione all’emergenza abitativa, si teme che un’ulteriore condensazione dello spazio abitativo nei quartieri già pienamente sviluppati non sia sostenibile per i cittadini della capitale tedesca. Nel frattempo i lavori per la progettazione e la costruzione dei nuovi edifici multifunzionali continuano ed una nuova tendenza nella concezione degli spazi urbani si delinea con chiarezza: nei prossimi anni sempre più berlinesi potrebbero fare la spesa dal proprio padrone di casa.

 

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Foto di copertina: appartamenti © hh oldman – Wikimedia CC 3.0 

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