Berlino ha acceso 6mila lanterne verdi per i migranti al confine con la Bielorussia

Delle ONG hanno collocato 6000 luci verdi davanti al Bundestag per rivendicare l’accoglienza dei migranti bloccati al confine tra Polonia e Bielorussia

Da settimane migliaia di persone, provenienti in gran parte dal Medio Oriente, sono bloccate nel gelo al confine tra Polonia e Bielorussia. Si tratta di migranti che cercano un modo per attraversare la frontiera e accedere in Europa. Oltre al gelo, i profughi devono fare i conti con le guardie di frontiera, sia quelle polacche che quelle bielorusse, accusate da più fonti di essere violente e aggressive. Alla luce di ciò diverse organizzazioni umanitarie, tra cui Seebrücke, Campact, Mauerfall.jetzt e Wir packen’s, hanno organizzato domenica scorsa un’azione di protesta davanti al parlamento tedesco, per richiedere l’accoglienza immediata dei rifugiati. Una scritta luminosa che recita “accoglienza ora” e 6000 luci verdi sono state collocate davanti al Bundestag. La richiesta avanzata dagli attivisti al governo di coalizione è quella di creare un corridoio umanitario per permettere ai rifugiati di entrare in Germania e chiedere asilo.

In Polonia luci verdi come simbolo di supporto ai migranti

In Polonia da agosto è stato decretato lo stato d’emergenza a causa della situazione alla frontiera. La reazione del governo polacco è di totale chiusura. Si sta cercando in ogni modo di impedire ai migranti di attraversare il confine, respingendoli verso la Bielorussia. In segno di protesta a Berlino domenica scorsa diverse organizzazioni umanitarie hanno manifestato davanti al parlamento, accendendo luci verdi come simbolo di supporto ai migranti. Le luci utilizzate dagli attivisti tedeschi richiamano gli stessi colori con cui, sul confine polacco, le persone mostrano solidarietà e sostegno ai rifugiati. Una recente campagna umanitaria polacca, infatti, invita i residenti delle zone di confine a collocare una luce verde sulla finestra  per indicare la propria disponibilità a offrire aiuto e riparo ai migranti.

La situazione al confine tra Polonia e Bielorussia

Da settimane migliaia di migranti, provenienti da Iraq, Siria e da altri paesi mediorientali o africani, sono bloccati al confine tra Polonia e Bielorussia. La questione migratoria si intreccia con il problema diplomatico: le autorità europee accusano il dittatore bielorusso Lukashenko di incentivare gli spostamenti da paesi in crisi verso Minsk, per creare pressione sui confini europei. Diversi testimonianze sostengono che i migranti sarebbero guidati verso il confine dalle guardie di frontiera bielorusse. Secondo quanto riportato dai servizi segreti tedeschi, infatti, ogni giorno arrivano in Bierorussia tra gli 8000 e  i mille migranti provenienti dall’Iraq, per poi essere condotti alla frontiera.

L’Europa, piuttosto che accogliere, sembra voler agevolare i respingimenti dei richiedenti asilo. «I rimpatri sono diventati la nostra principale priorità», ha spiegato Schinas, vicepresidente della Commissione europea, «questa non è una questione di flussi migratori, ma una grave minaccia alla nostra sicurezza». Per reazione, l’iniziativa organizzata dalle ONG tedesche vuole mettere l’Europa di fronte alla propria responsabilità umanitaria.

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Immagine di copertina: Screenshot da Youtube

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