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Berlino, Gorillas licenzia e i rider protestano

Tanti problemi per il servizio di consegna Gorillas. Dopo il licenziamento di un rider, i colleghi protestano e mostrano solidarietà.

Gorillas, la start-up di consegna di generi alimentari, sta affrontando proteste sempre più violente a Berlino. Oltre alle pessime condizioni lavorative, il motivo delle recenti rivolte è stato il licenziamento di un rider che era ancora in libertà vigilata. I colleghi hanno dunque deciso di protestare in segno di solidarietà e di reclamare ancora una volta più diritti nel lavoro. Il malcontento è iniziato mercoledì sera quando circa 50 corrieri in bicicletta hanno bloccato la sede di Gorillas in Torstrasse a Mitte. Le proteste sono poi proseguite nella giornata di giovedì. Il magazzino di Prenzlauer Allee è stato assediato dalle 11 del mattino. Circa 100 persone coinvolte hanno impedito ai corrieri di partire. Il servizio di consegna è rimasto dunque paralizzato. I manifestanti hanno appeso striscioni e ribadito: “Solidarietà a Santiago”. Un sostegno forte verso il corriere licenziato, dunque. Su Twitter è stato poi lanciato un appello per unirsi alla protesta. L’ufficio distrettuale di Pankow ha annunciato un controllo delle condizioni lavorative nei depositi Gorillas. Il magazzino di Prenzlauer Berg era già stato oggetto di critiche per il mancato rispetto di regole per il Coronavirus. Inoltre, sono in corso procedimenti di illecito amministrativo.

La reazione della società Gorillas

Dopo diverse ore dal blocco della sede di Prenzlauer Berg, la società Gorillas ha rilasciato alcune dichiarazioni. Nello specifico, un portavoce si è espresso a difesa dell’azienda per smentire le affermazioni secondo cui vi sono condizioni di lavoro precarie da Gorillas. Ha infatti scritto: “Tutti i dipendenti Gorillas, compresi i rider e i magazzinieri, sono contrattualmente assunti a tempo indeterminato o part-time, il che dà loro orari di lavoro regolari, assicurazione sanitaria, malattia pagata, opportunità di promozione e un reddito sicuro”. Condizioni non condivise dai dipendenti che hanno bloccato un magazzino di Berlino. Il motivo era “il licenziamento esclusivamente legato al comportamento di un dipendente durante il suo periodo di prova”. La società nega però che venga applicata la pratica dei licenziamenti durante il periodo di prova. Il portavoce ha fatto sapere che si intende attivare un dialogo con i dipendenti con l’obiettivo di allentare la tensione.

Le perplessità delle istituzioni

Maximilian Schirmer, presidente del comitato economico di Pankow e politico del gruppo Die Linke, ha espresso dubbi sul fatto che il dialogo possa avere successo. L’impressione è che Gorillas non consideri le lamentele dei residenti locali. Secondo lui, infatti, è evidente che l’azienda “mette il profitto al di sopra della legge”, soprattutto in termini di diritto del lavoro. Insieme a Wolfram Kempe, il presidente del comitato di regolamentazione di Pankow, Schirmer ha ribadito le critiche all’ufficio distrettuale di Pankow, che aveva tollerato le rimostranze per troppo tempo. “Nonostante le assicurazioni, la situazione sul posto non è migliorata. Si pone la questione se i centri logistici siano gestiti legalmente secondo le prescrizioni”. Nell’assemblea distrettuale del 16 giugno, Schirmer e Kempe vogliono chiedere informazioni sull’esito del procedimento di illecito amministrativo al consigliere comunale Daniel Krüger (AfD) e, se necessario, far chiudere la sede all’angolo tra Prenzlauer Allee e Raumerstraße.

Alcuni dati di Gorillas a Berlino

Secondo quanto riportato da Morgenpost, circa 1300 rider lavorano per Gorillas a Berlino. Gli autisti consegnano gli ordini tutti i giorni tranne la domenica, partendo dai magazzini nei singoli distretti, una parte integrante del concept della giovane azienda. Attirati dalle vendite online significativamente aumentate durante l’emergenza sanitaria e finanziati con centinaia di milioni di euro in capitale di rischio, le start-up di servizi di consegna sono in competizione con i negozi di alimentari affermati in sempre più città. Nello specifico, Gorillas promuove la consegna della spesa, ordinata tramite app per smartphone, entro dieci minuti. Le criticità sono tuttavia molteplici. In primo luogo, il trasporto delle merci sui marciapiedi pubblici è stato oggetto di massicce critiche, soprattutto da parte dei consiglieri comunali di Pankow Daniel Krüger (AfD) e Vollrad Kuhn (Verdi). Anche le condizioni di lavoro sono precarie, come dichiarato da diversi autisti. Secondo le informazioni, i corrieri guadagnerebbero 10,50 euro l’ora. E’ prevista una pausa di mezz’ora in un turno di otto ore. “Spesso ti capita di ricevere una consegna in anticipo e poi non puoi prenderti una pausa del tutto”, ha riferito un autista.

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 Immagine di copertina: ©Brett Jordan via Unsplash

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