Ballinstadt, il Museo di Amburgo dedicato all’emigrazione tedesca verso il Nuovo Mondo

Ballinstadt è il museo in onore di tutte le persone che emigrarono dal porto di Amburgo verso il Nuovo Mondo

Amburgo è stata la “Porta del Mondo” per più di cinque milioni di emigranti europei nel 19° e 20° secolo. Ballinstadt è dedicato a tutti gli emigranti che partirono dal porto di Amburgo, diretti verso il Nuovo Mondo nella speranza di una vita migliore. L’obiettivo del museo è quello di evidenziare gli aspetti drammatici dei viaggi oltreoceano sulle navi d’emigrazione. Si trova nel sud di Amburgo, sul lato del fiume Elba meno visitato, più precisamente sull’isoletta di Veddel. Un altro museo dedicato alle stesse tematiche storiche è il Centro di Emigrazione della Germania e si trova a Bremerhaven.

La storia del Museo

La storia di Ballinstadt inizia nel 1901, quando Albert Ballin costruì le Auswandererhallen. le Sale di Emigrazione più grandi del mondo. Gli edifici comprendevano dormitori, sale da pranzo, bagni, una chiesa, una sinagoga, un luogo per la musica e una sala per visite mediche. Milioni di persone arrivavano da tutta l’Europa ogni settimana, in attesa della partenza della loro nave. Il nome del museo deriva appunto dal nome di Albert Ballin, direttore di una delle principali compagnie di navigazione di Amburgo, l’HAPAG. Dal 1850 al 1934, Bellinstadt vide il passaggio di milioni di emigranti, perlopiù tedeschi, ma anche di altri paesi europei, diretti verso l’America. Gli emigranti passavano settimane a bordo di piroscafi affollati e la maggior parte di loro arrivava al centro di immigrazione Ellis Island di New York. Una volta arrivati, prima di concedergli la tanto agognata libertà, li sottoponevano a lunghe procedure, visite mediche, detenzioni ed interrogatori.

Cosa c’è da vedere

Esposizioni interattive, documenti storici e mostre presentano ai visitatori una visione molto personalizzata degli eventi storici. La mostra è composta da tre Padiglioni, che sono una fedele ricostruzione delle Sale D’emigrazione. Il primo padiglione è dedicato ad Albert Ballin e alla storia personale dell’uomo che ha creato il “porto dei sogni”. Il secondo padiglione è diviso in diverse fasi. Il visitatore potrà passare attraverso diverse stazioni emigratorie, quindi 14 stanze a tema che mostrano come paesi tra loro molto lontani geograficamente possano essere così simili grazie all’incontro di diverse culture. Nel terzo padiglione i visitatori possono accedere agli elenchi dei passeggeri dal 1850 al 1934. Una risorsa molto importante per tutti coloro interessati a fare ricerche sull’emigrazione dei loro antenati. Nel museo è anche possibile far parte del gioco di ruolo “Simmigrant” nel quale i visitatori diventano emigranti e sperimentano da soli tutte le diverse fasi dell’emigrazione.

BallinStadt Emigration Museum Hamburg
Veddeler Bogen 2, 20539 Hamburg
Novembre – Febbraio: 10 – 16:30
Marzo – Ottobre: 10 – 18
Ultima ammissione: un’ora prima della chiusura.
Ingresso adulti: 13 euro; Ingresso bambini (5-12): 7 euro

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Immagine di copertina: Pixabay

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