10 parole dialettali napoletane che derivano dal tedesco

Quel che rimane delle invasioni germaniche in Italia: l’influsso del tedesco sul dialetto napoletano

Tutte le lingue, dall’italiano al tedesco, dall’inglese al francese, nel corso della storia hanno subito influssi linguistici reciproci. Anche il dialetto napoletano è ricco di influssi stranieri, tra cui il francese, lo spagnolo, il tedesco, l’arabo, il greco. Gli influssi derivano principalmente dal periodo medievale, in cui l’Italia ha subito il dominio di sovrani stranieri. L’influsso tedesco inizia probabilmente con l’avvio dell’età medievale, convenzionalmente quando con la caduta dell’Impero romano nel 476 d.C, le popolazioni germaniche iniziano ad insediarsi in Italia. Come potrete notare dai termini riportati in questo articolo, molti di essi nascono da derivazioni germaniche antiche. Eccoli di seguito:

Azz

Esclamazione che indica stupore, meraviglia. Deriva dal tedesco “Ach, so!” che determina meraviglia, sorpresa.

Bisugnuso

Aggettivo, che in italiano vuol dire bisognoso, indigente, povero. Deriva dal germanico bisundhi. 

Coppa

Sostantivo che indica il sopra, qualcosa che sta in alto. Sembra derivare dall’incrocio di due parole dell’accadico kuppu (pozzo) e kappu (testa), questo secondo termine è lo stesso che ha dato origine alla parola tedesca Kopf (testa). La stessa etimologia sembra valere per la parola napoletana cuppino (mestolo). 

Drinca

 Verbo che indica il bere o l’ubriacarsi, dal germanico trinkan, oggi in tedesco trinken.

Loffa

Sostantivo indicante l’aria, deriva dal germanico luft (aria). Si usa anche per indicare chi si dà arie, cioè chi si vanta.

Nix

Significa niente o nulla, dal tedesco nichts. 

Pizza

Su questo famosissimo termine non si hanno informazioni certe. L’origine potrebbe essere greca da tpinsa, ma secondo studi più recenti potrebbe derivare dal germanico bizzo o pizzo, da cui il tedesco Bissen (boccone, pezzo di pane, tozzo di focaccia).

Sguèssera

Sostantivo, estensione dell’originaria sguessa, in italiano sghescia, deriva dal germanico geicz (voracità). Con questo termine si indica chi ha un mento pronunciato e deviato.

Uffo

Sostantivo indicante l’estremità superiore del femore, l’osso lombare.  Nicola Capassi ne parla in uno dei suoi sonetti (1786): “dolore int’all’uffo”. Il termine deriva dal tedesco Huf, ed ha lo stesso significato.

Taccariare

Verbo che indica il parlar male di qualcuno. Deriva dal verbo tacariare (tagliuzzare) e prima ancora dal germanico taikka (scheggia, segno).

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Immagine di copertina: Foto Background di © Pixabay CC0

 

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