Dopo 22 anni l’SPD non è più primo partito. Berlino vira a destra

Le elezioni a sindaco di Berlino, a soli due anni da quelle passate, sconvolgono la giunta comunale: la CDU è primo partito

Berlino avrà un nuovo sindaco, e dopo 22 anni non sarà dell’SPD. Dopo la decisione di fare ripetere il voto a causa del caos nei seggi che aveva contraddistinto la tornata del 2021, i berlinesi hanno deciso di cambiare il volto del governo cittadino. Salvo davvero improbabili sorprese, Franziska Giffey lascerà la carica di borgomastro a solo un anno e mezzo dall’elezione.

Il suo partito, infatti, l’SPD, è solo il secondo, a pari-merito con i Verdi, più votato dai suoi concittadini secondo le prime proiezioni dei voti fin qui scrutinati.

Davanti ai social-democratici ci sono il cristiano-democratici (CDU) con il 28,2%, ben 10,2 punti percentuali in più rispetto al 2021. Dietro a SPD (in calo del 3%) e Verdi (meno 0,5%), ci sono Link (12,2%, meno 1,9%), la destra rappresentata da AfD (9,1%, più 1,1) e i liberali di centrodestra dell’FDP che, con solo 4,6% (meno 2,5%) rischia di rimanere fuori dal consiglio (che ha lo sbarramento al 5%).

Chi governerà Berlino: le varie opzioni sul tavolo

Ora si dovrà trovare una coalizione che garantisca la maggioranza dei seggi. Alla CDU l’onere di dovere trovare un appoggio o nell’SPD o nei Verdi o addirittura con entrambi visto che la somma aritmetica delle percentuali non basta a superare il 50%. Al momento i due partiti di centrosinistra hanno escluso una partecipazione al governo con la CDU.

Un’alternativa è la conferma di una coalizione SPD-Verdi e Linke, così come avvenuto sia con Giffey che, in precedenza, con il secondo mandato di Michael Müller. Il punto è che, anche confermando questa coalizione, di fatto si tradirebbe il mandato popolare che ha indicato all CDU di governare la città.

Il primo partito è difficile che diventi opposizione. Kai Wegner, il candidato sindaco della CDU, già parla da sindaco. L’ultimo sindaco CDU di Berlino risale al periodo 1991-1999 quando Eberhard Diepgen guidò la riunificazione cittadina (con tutte le speculazioni immobiliari di cui poi si venne a conoscenza), prima di passare il testimone al socialdemocratico Klaus Wowereit, per 10 anni sindaco e anche lui con un’eredità politica non esente da polemiche e imbarazzi come i ritardi nella costruzione dell’aeroporto di Berlino ed ambigui regali e viaggi fatti con personalità dell’imprenditoria berlinese che sarebbero dovuti stare a distanza di qualsiasi possibile amicizia.

 

 

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Photo: © Pixabay CC0