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Germania, sondaggio shock: circa uno su cinque pronto a votare l’estrema destra

Germania: Alternative für Deutschland avanza in tutto il paese, raggiungendo nei sondaggi la stessa percentuale del partito di governo SPD, che invece perde fino a 8 punti.

Dalle rilevazioni dell’ultima Sonntagsfrage (la domanda della domenica), i partiti di governo perdono il sostegno della maggioranza degli elettori, mentre l’estrema destra di AfD conquista tutti i land dell’ex Germania Est. Questo risultato conferma che, a distanza di 33 anni dalla riunificazione, sopravvive all’interno del paese un’importante divisione politica e sociale. Il risultato più polarizzato è in Turingia, dove il partito xenofobo e islamofobo sale fino al 28%, seguito dalla Linke con il 22%. Ancora peggiore è il dato ottenuto a livello nazionale. Alternative für Deutschland, che alle elezioni del 2021 aveva il 10%, è salito fino al 18% dei consensi, alla pari con l’SPD del cancelliere Olaf Scholz, scesa invece di 8 punti.

Le forze di governo perdono l’appoggio della maggioranza dei tedeschi

Secondo il sondaggio condotto dal quotidiano Die Welt e dal canale pubblico Ard, i partiti di governo non avrebbero più il sostegno della maggioranza del paese. Infatti, l’SPD si posiziona al 18%, i Verdi al 15%, i Liberali al 7%. Oltretutto, il 47% dell’elettorato tedesco dà un giudizio negativo sull’operato di tutti i tre partiti. La bocciatura è motivata per il 56% dalla situazione economica attuale della Germania, per il 74% dalle nuove regole per il riscaldamento in discussione da settimane a Berlino.

Secondo l’indice di gradimento dei singoli membri di governo, solo il ministro della Difesa Boris Pistorius ottiene ancora più del 50% dei consensi, anche se in difficoltà nel gestire i cento miliardi stanziati per le forze armate. Tutti gli altri sono al di sotto della sufficienza. La ministra degli Esteri Annalena Baerbock, con la sua linea di sostegno intransigente all’Ucraina, arriva al 39%. Il cancelliere Scholz si posiziona al 32%, il ministro liberale delle Finanze Christian Lindner al 28%, nonostante sia contrario ad abbassare le tasse. Il risultato peggiore, però, spetta al ministro dell’Economia e della Protezione Climatica Robert Habeck. Il suo gradimento si è drasticamente abbassato al 23%, appena cinque punti in più di Alice Weidel, leader dell’AfD.

Per quanto riguarda l’opposizione, la CDU/CSU, spostatasi a destra con la leadership di Friedrich Merz, si posiziona al 29%. Questo dato potrebbe promettere un ritorno della “Große Koalition” fra due anni. Ma il dato più preoccupante è la crescita esponenziale di Alternative für Deutschland, che ora si attesta al 18% dei consensi, alla pari della Socialdemocrazia tedesca.

In Germania le riforme ambientaliste provocano sempre più malcontento

Responsabile della crisi dei Verdi è il loro leader, il vicecancelliere e ministro dell’Economia Habeck. Sebbene su di lui ci fossero alte aspettative, non ha saputo affrontare adeguatamente la crisi energetica in Germania provocata dal conflitto in Ucraina. Inoltre, insiste con riforme ecologiche di difficile realizzazione. Attualmente il governo federale fatica ad approvare la sua proposta di divieto di caldaie a petrolio o gas per tutte le abitazioni dal 2034. Questo, infatti, comporterebbe soprattutto per i privati una spesa di oltre cento miliardi.

I tedeschi sono da sempre sensibili all’ambientalismo e ai pericoli dati dall’inquinamento, ma si oppongono a costi e sacrifici discutibili e ritenuti eccessivi. L’obbligo di installare pompe di calore in tutte le nuove case comporterebbe un costo aggiuntivo per ogni singolo condominio di almeno 90mila euro.

La continua crescita dell’estrema destra

L’AfD nei sondaggi nazionali si aggira attorno al 19%, un livello record per un partito estremista, alla pari dell’SPD del cancelliere Scholz.  Se già nel 2018, in seguito alla crisi migratoria di tutta Europa, il partito aveva toccato punte di consenso molto alto, questa volta beneficia anche delle lotte intestine all’interno della coalizione di governo.

Fonte: info.bild.de 

Sonntagstrend: Schock-Umfrage! AfD holt Rekord-Zahlen | Politik | BILD.de

I partiti di estrema destra hanno guadagnato terreno in tutta Europa, in Italia e Svezia sono giunte al governo, in Francia è diventata una forte rivale alle urne. Ma l’ascesa di AfD, concentrata nel criticare gli alti tassi d’immigrazione nel paese, l’aumento dell’inflazione e la costosa transizione verde, è particolarmente rilevante in Germania, un paese parecchio sensibile all’estremismo di destra a causa del passato nazista del paese. Non a caso, l’agenzia di spionaggio nazionale in aprile ha bollato l’ala giovanile del partito “Junge Alternative” come “estremista”, poiché propagava un concetto razziale della società ed aiutava a diffondere la propaganda russa sulla guerra in Ucraina.

Le conseguenze della crescita dell’AfD

Sebbene i principali esponenti politici del paese hanno escluso di cooperare con l’AfD, è innegabile che questo partito stia trascinando la politica più a destra. La migrazione sta diventando sempre più centrale nell’agenda politica della Germania. Michael Kretschmer, il premier della CDU della Sassonia, ha affermato che il numero di migranti è troppo alto. Sempre più Land chiedono al governo federale limiti ai rifugiati ammessi e tagli ai sussidi.

Questa ondata di malcontento ha portato molti elettori conservatori a sostenere alcune iniziative dell’AfD a livello locale. A dicembre 2022, i membri della CDU nella piccola città di Bautzen in Sassonia hanno votato a favore di una proposta dell’AfD per tagliare benefici, come i corsi di lingua per i migranti le cui domande erano state respinte. “Questo modo dogmatico a Berlino di escludere l’AfD, dicendo che sono tutti nazisti, è sbagliato”, ha detto Matthias Grahl, capo della CDU nel consiglio distrettuale di Bautzen.

Tuttavia, è vero che l’AfD sta incrementando il proprio sostengno cavalcando un’onda di malcontento di una crisi che non durerà. L’inflazione ha già superato il suo picco, i prezzi dell’energia alle stelle, provocati dalla guerra in Ucraina, si sono attenuati.

Wolfgang Buechner, portavoce del governo Scholz, ha detto di essere fiducioso che la coalizione di governo possa ridurre il sostegno dell’AfD. “La cancelleria è ottimista sul fatto che se facciamo un buon lavoro e risolviamo i problemi di questo paese non dovremo preoccuparci ancora molto di questo argomento”, ha detto.

I tentativi del governo di risolvere la questione migratoria

Come può essere arrestata l’avanzata dell’AfD?

Il partito ottiene certamente l’appoggio di tutti i neonazisti presenti nel paese, ma non tutti i suoi simpatizzanti sono razzisti o xenofobi. Solo il 32% del suo elettorato si dichiara un nostalgico conservatore, il 67% lo sostiene perché deluso dall’attuale sistema partitico al governo.

Tra i suoi elettori la preoccupazione maggiore riguarda l’accoglienza indiscriminata di migranti, sistemati soprattutto nei territori di frontiera dell’ex DDR, regioni storicamente meno multiculturali dell’attuale Germania federale. Inoltre, questi territori sono gli stessi in cui i cittadini temono di più la forte impennata dell’inflazione e le prime avvisaglie di recessione economica.

Demonizzare e ghettizzare l’AfD diventa controproducente. Al contrario, Scholz cerca di contrastare questo trend rafforzando i controlli di frontiera con la Polonia e formando in Europa una maggioranza che consenta di modificare le regole per i flussi migratori. Non a caso, il cancelliere la scorsa settimana si è recato in visita a Roma, dove sorprendentemente ha cercato di concordare una strategia per la modifica del regolamento di Dublino con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rappresentante dell’Italia ma appartenente ad una famiglia politica radicalmente opposta.

Leggi anche: Il cancelliere Scholz vola a Roma per l’incontro con la premier Meloni – Berlino Magazine

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