Berlino, migliaia di persone contro l’autostrada che distruggerà diversi club e luoghi di cultura

Sabato 2 settembre si è tenuto a Berlino un rave di protesta contro l’autostrada che porterebbe alla chiusura di diversi club e luoghi culturali.

Questo sabato si è svolta una manifestazione a ritmo di techno contro il progetto di prolungamento dell’autostrada urbana A100 tra Friedrichshain e Lichtenberg. Vi hanno preso parte abitanti di quartiere, frequentatori di club, attivisti per il clima. La manifestazione è stata promossa da FridaysForFuture e da Clubcommission. L’autostrada prenderebbe il posto di oltre 20 club e luoghi culturali di Berlino, tra cui ://about blank, Zukunft am OstkreuzRenate, Else, Club OST.

La manifestazione techno contro l’autostrada

Un rave lungo un chilometro ha occupato le strade di Berlino questo sabato. Si trattava di una manifestazione contro i piani del governo federale di estendere l’autostrada urbana A100. Questi piani, infatti, comporterebbero la chiusura di più di 20 club e luoghi culturali in quella zona. Dunque, la scena dei club ha manifestato insieme alle organizzazioni ambientaliste, con l’autorizzazione delle autorità.

Il “rave di protesta” si è svolto lungo la strada di Markgrafendamm, tra Elsenbrücke e Ostkreuz a Friedrichshain. Vi ha partecipato un’alleanza civile composta da abitanti di quartiere, attivisti per il clima e frequentatori di club. Secondo i dati della RBB, all’inizio della manifestazione di protesta c’erano circa 4.000 partecipanti e la tendenza era in aumento. Gli organizzatori del raduno prevedevano fino a 20.000 partecipanti e si erano iscritte 10.000 persone.

Il progetto di ampliamento dell’autostrada

Il Ministero federale dei trasporti e la Autobahn GmbH hanno infatti avviato il prolungamento dell’autostrada urbana A100 tra Friedrichshain e Lichtenberg. La sedicesima fase di costruzione è attualmente in costruzione tra Treptower Park e Neukölln: anch’essa aveva destato il malcontento cittadino e vi era stata una protesta quattro anni fa. Secondo un rapporto di Resident Advisor, essa sarebbe costata più di 700 milioni di euro, «due volte in più rispetto al previsto» dicono i sostenitori della manifestazione.

La diciassettesima fase di costruzione, secondo lo stesso rapporto, verrebbe a costare più di un miliardo di euro. Il progetto prevede l’estensione dell’autostrada urbana A100 da Treptow a Friedrichshain. Essa condurrebbe attraverso un’area in cui si trovano molti club e luoghi culturali, che dovrebbero lasciare il posto all’autostrada autostrada a sei corsie, se il progetto venisse portato avanti. Sarebbero più di 20 i club ed i luoghi destinati a scomparire, tra cui ://about blank, Zukunft am OstkreuzRenate, Else, Club OST. Molti di essi hanno supportato la protesta sui social.

Alle preoccupazioni dei club si uniscono quelle degli ambientalisti

Alle preoccupazioni legate alla chiusura dei club si aggiungono quelle ambientali, riguardo all’aumento del rumore e delle emissioni di gas di scarico. FridaysForFuture, che ha dichiarato: «Chiediamo alla società urbana di Berlino di porre fine a questo progetto distruttivo in modo permanente e irrevocabile e di ribaltare il piano federale dei trasporti ed i suoi numerosi progetti di costruzione di strade».

Clara Duvigneau, portavoce di Fridays for Future, sottolinea che uno dei maggiori responsabili delle emissioni in Germania è il settore dei trasporti, affermando che l’ampliamento delle sue strade sarebbe un significativo passo indietro nella lotta all’emergenza climatica. Inoltre, la portavoce sottolinea che si tratta del progetto autostradale più costoso della Germania e che sarebbe giusto che quei soldi andassero piuttosto a trasporti pubblici, piste ciclabili e marciapiedi migliori. Clara Duvigneau afferma che con gli stessi soldi si potrebbe costruire una pista ciclabile da Berlino a Pechino.

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