La grande storia del Checkpoint Charlie di Berlino e cosa rimane ancora da vedere

Il Checkpoint Charlie rimane ancora oggi uno degli imperdibili monumenti da visitare a Berlino. Ecco la sua storia e che cosa vedere

Punto di passaggio tra DDR e Repubblica Federale tedesca durante la Guerra Fredda, il Checkpoint Charlie non smette di attrarre turisti grazie all’incredibile notorietà che ha acquisto negli anni, dovuta soprattutto ai film di spionaggio. Con la costruzione del Muro nel 1961, infatti, il Checkpoint Charlie venne nominato unico punto di passaggio tra Berlino Ovest e Berlino Est per alleati e stranieri. Nonostante venga considerato dai più una “trappola per turisti”, il Checkpoint Charlie rimane un must have di ogni visitatore della capitale. Tra cambiamenti e progetti di rinnovamento per rendere il sito più accessibile, ecco che cosa rimane ad oggi della sua storia e che cosa c’è ancora d’interessante da vedere.

“State lasciando il settore americano”: breve recap storico

Situato sulla Friedrichstraße all’incrocio con Zimmerstraße, il Checkpoint Charlie venne costruito nel 1947. Separava il quartiere sovietico di Mitte dal quartiere di Kreuzberg, all’epoca sotto il controllo americano.

Il nome “Checkpoint Charlie” deriva dalla terza lettera dell’alfabeto fonetico della NATO, chiamato anche alfabeto ortografico della radiotelefonia internazionale. Lo stesso alfabeto battezzò i primi due valichi di frontiera della città: il primo quello di Helmstedt-Marienborn (Alfa), il secondo di Dreilinden-Drewitz (Bravo).  Il Checkpoint Charlie fu il terzo punto di controllo aperto dagli alleati a Berlino e per questo battezzato appunto “Charlie“.

Con la costruzione del Muro di Berlino nel 1961 il Checkpoint Charlie rimase uno dei principali punti di passaggio tra Berlino Est e Berlino Ovest. Inizialmente, fu nominato unico punto di passaggio tra le due parti della città per le truppe alleate e gli stranieri. Si guadagnò la fama di simbolo di divisione, specialmente per aver fatto da teatro a un evento che contribuì alla crisi di Berlino del 1958-61. La tensione tra americani e sovietici raggiunse il culmine in seguito ad un qui pro quo diplomatico proprio al Checkpoint Charlie. L’impasse durò sei giorni, con carri armati spianati da entrambe le parti pronti ad aprire il fuoco.

Checkpoint Charlie

Negoziati tra soldati US e DDR, 26 ottobre 1961 / Bundesarchiv / CC-BY-SA 3.0

Nel 1971, il sindaco di Berlino Ovest ottenne il permesso di consentire l’accesso a Berlino Est per i berlinesi occidentali attraverso la richiesta di visti speciali. Ai tedeschi dell’Est, invece, non fu concessa l’entrata a Berlino Ovest fino alla caduta del Muro. Questo rese il Checkpoint Charlie teatro di diversi tentativi di fuga verso occidente, spesso conclusisi in tragedia, come nel caso del diciottenne Peter Fechter, morto nel 1962.

Checkpoint Charlie

Juni 1988, Berlin (West), Checkpoint Charlie, Kreuzberg /Bundesarchiv / sconosciuto / CC BY-SA 3.0

In seguito alla caduta del Muro nel 1989 e il successivo smantellamento del Blocco sovietico, anche i checkpoint di Berlino vennero smantellati. La pensilina che si trova oggi sul luogo del checkpoint è una riproduzione inaugurata il 13 agosto 2000, così come il famoso cartello di avvertimento “state lasciando il settore americano”. Per lungo tempo la presenza di attori in uniforme americana posti davanti alla pensilina nel ruolo di soldati di frontiera animò la visita dei turisti. A seguito di un’indagine però, dal 2019 i soldati non si trovano più in servizio… per farsi fotografare.

Checkpoint Charlie

You Are Leaving The American Sector, Berlin, 2014 /Tony Webster / CC-BY-SA-2.0

A ottobre di quest’anno è iniziata la consultazione tra autorità e cittadinanza berlinesi per trasformare il Checkpoint Charlie da simbolo di divisione tra Est e Ovest a zona di libertà e simbolo di unità. Il progetto nasce dalla volontà di rendere il luogo parte di una riflessione sulla memoria e sulla Storia che vada oltre alla fruizione turistica del posto. Si discute inoltre se trasformare l’incrocio in un’isola pedonale, in modo da facilitare questo progetto di rinnovamento che renderebbe il Checkpoint Charlie un ponte di congiunzione tra Est e Ovest, turisti e berlinesi, passato e futuro.

Che cosa vedere oggi vicino al Checkpoint Charlie

Oltre a farsi una foto alla pensilina (senza soldati), vale la pena oggi visitare diversi monumenti e musei situati vicino al Checkpoint Charlie. Nell’area dell’incrocio ci sono infatti diverse attrazioni che aiutano a comprendere meglio il periodo storico della Guerra Fredda e che cosa ha significato per la città di Berlino la divisione tra Est e Ovest.

Museo Haus am Checkpoint Charlie

All’incrocio delle strade Rudi-Dutschke Straße e Friedrichstraße si trova il museo Haus am Checkpoint Charlie. Si tratta dell’edificio finestrato, costruito da Eisenmann,  che si può scorge dalla pensilina dell’ex passaggio di frontiera. All’interno di questo museo sono raccolti diversi avvenimenti della Guerra Fredda, con l’obiettivo di riportare in vita la Storia. Per questo, cuore del museo è la raccolta dei tentativi di fuga verso Ovest, spesso tragici e a volte rocamboleschi, di diversi cittadini della DDR che hanno cercato di attraversare il Muro nei più svariati modi.

Orari di apertura: tutti i giorni, 10.00 – 20.00
Friedrichstraße 43 – 45, 10969 Berlin
Ticket: € 17,50 / ridotto € 11,50

Sito web

Monumento commemorativo a Peter Fechter

Proseguendo su Zimmerstraße, dal museo verso destra, è possibile arrivare al monumento costruito alla memoria di Peter Fechter, protagonista di uno dei più celebri tentativi di fuga falliti. Il 17 agosto 1962 il diciottenne della Germania Est tentò di attraversare il muro, ma venne colpito da un soldato e lasciato morire dissanguato nella cosiddetta “striscia della morte“. Vista la tesa situazione sul confine, né alleati né soldati della DDR osarono attraversare la striscia per prestare soccorso. Le guardie della DDR prelevarono Peter solo cinquanta minuti dopo lo sparo e lo portarono in ospedale, dove morì poco dopo.

Nella parte ovest del confine, i cittadini occidentali deposero corone di fiori sulla Zimmerstraße e innalzarono una croce di legno in memoria del giovane. Nel 1999 questa venne sostituita con l’attuale stele che riporta la dicitura “…voleva solo la libertà“.

Aperto 24 ore su 24
Zimmerstraße 26-27, 10969 Berlin

Checkpoint Charlie

Juni 1988, Berlin (West), Mauer / Bundesarchiv / CC-BY-SA 3.0

BlackBox Kalter Krieg

Tornando da Zimmerstraße verso Friedrichstraße, è possibile visitare la BlackBox, museo ricco di informazioni multimediali sulla Guerra Fredda e sulla divisione est – ovest. Il museo si trova esattamente nel punto di confronto tra i carro armati alleati e sovietici del 1961. Già dalle pareti scure della BlackBox si possono cogliere le tematiche del museo: parole come “spionaggio”, “guerra fredda”, “democrazia”, “pace” sono scritte in bianco sulle pareti nere della strana struttura a scatola. L’obiettivo del museo è contenuto nel nome stesso: BlackBox vuole essere una sorta di registratore di volo dello sviluppo della Guerra Fredda.

Orari di apertura: tutti i giorni, 10.00 – 17.00
Friedrichstraße 47, 10117 Berlino
Ticket: € 5,00 / ridotto € 3,50

Sito web

DIE MAUER – asisi Panorama Berlin

Dall’altra parte della strada rispetto alla BlackBox si trova l’installazione panoramica “DIE MAUER”, che mostra in una maniera unica la vita di tutti i giorni nella Berlino divisa. Gli spettatori sono infatti catapultati indietro nel tempo, in una giornata fittizia nel quartiere di Kreuzberg degli anni ’80, a ridosso del Muro.

Orari di apertura: tutti i giorni, 10.00 – 18.00
Friedrichstraße 205, 10117 Berlin
Ticket: € 11,00 / ridotto € 5,00

Sito web

Trabi-Museum

Ultima tappa da scoprire nei dintorni del Checkpoint Charlie è sicuramente il Trabi-Museum. Inaugurato nel 2013 al piano terra di un edificio del XIX secolo, il museo è un luogo da visitare per ogni cultore dell’autovettura più in voga della DDR: la Trabant. Obiettivo del museo è quello di preservare la storia dell’industria automobilistica della Germania dell’Est. A pochi passi dal museo è inoltre possibile fare un salto al TrabiWorld, autonoleggio dove poter mettersi al volante di una Trabi e percorrere le strade di Berlino.

Orari di apertura: tutti i giorni, 11.00 – 16.00
Zimmerstraße 14-15, 10969 Berlin
Ticket: € 5,00

Sito web

Leggi anche: 10 cose da sapere sul Checkpoint Charlie e il suo ruolo ai tempi del Muro di Berlino

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Immagine di copertina: Pixabay