Metà della capacità e covidpass più tampone per entrare: cosa succede ai club di Berlino

Nei club di Berlino potranno entrare soltanto vaccinati e guariti con un tampone negativo e la capacità sarà ridotta al 50%

Da sabato 27 novembre, nei club di Berlino non solo potranno entrare solo vaccinati e guariti presentando un tampone negativo non più vecchio di 24 ore, ma la capacità dei locali sarà ridotta al 50%. Queste le nuove regole promulgate dal governo di Berlino a seguito del vertice di martedì 23 novembre. A causa dell’alto numero di contagi, il Governo berlinese si è subito mosso per applicare nuove restrizioni e cercare di evitare un’ulteriore diffusione del virus. Non è ancora noto se sarà sufficiente un tampone rapido o se saranno necessari test PCR. Per quanto riguarda l’obbligo di mascherina, non è ancora stato chiarito se verrà applicato o no: in teoria, essendoci il test, non dovrebbe servire. Per i concerti si userà il modello 2G+ e anche qui non sarà consentito avere il 100% di capienza. In base al luogo del concerto si prenderanno decisioni relative a quante persone ospitare. In ogni caso, l’intento è quello di far rispettare il distanziamento sociale. Infatti dovrà essere garantita una disposizione “a scacchiera”.

Le reazioni dei proprietari dei club di Berlino

La situazione Covid-19 sta degenerando sempre più. I proprietari dei club si ritrovano ancora una volta a dover fare i conti con la pandemia. A seguito delle nuove regole emanate dal governo di Berlino, la vita notturna subirà un nuovo arresto. Difatti, se è vero, che non ci saranno effettive chiusure dei locali (come invece accade in Sassonia e Baviera), alcuni proprietari dei club avrebbero dichiarato che a queste condizioni forse non conviene tenere aperto. Anche i grandi eventi sono in difficoltà in questo momento.

 

Il modello 2G+ si applica anche per bar, pub e non solo

Anche nei bar e nei pub, potranno entrare soltanto vaccinati e guariti e dovranno indossare la mascherina. Il modello 2G+ verrà implementato a partire da sabato 27 novembre in tuti i locali al chiuso che richiedono uno stretto contatto, come per esempio parrucchieri ed estetisti. Anche al ristorante è richiesto l’uso della mascherina. Il modello 2G+ (covidpass e mascherina) potrebbe anche essere richiesto per lo svolgimento dei mercatini di Natale. Infine, in generale bisognerà attenersi al regolamento 2G. Solo vaccinati e guariti potranno accedere a palestre, piscine coperte, scuole guida, centri di istruzione (e similari), hotel e stadi di calcio (a partire dal 1 dicembre). Nel caso in cui in questi luoghi non si riuscisse a mantenere la distanza di sicurezza di 1,5 sarà necessario sottoporsi a un test giornaliero.

Il modello 3G invece verrà applicato sul luogo di lavoro e sui mezzi di trasporto

Sul luogo di lavoro e sui mezzi di trasporto, invece, bisognerà avere la documentazione che attesti la vaccinazione, l’avvenuta guarigione o la negatività del tampone giornaliero. In particolare, ci sono stati dei chiarimenti in merito ai controlli sui mezzi di trasporto pubblico. Il controllo del nuovo obbligo 3G sarà “inizialmente introdotto in due fasi”, come affermano gli ufficiali del servizio clienti del trasporto locale. La fase 1, che secondo il documento interno durerà dal 24 novembre al 7 dicembre 2021, riguarda innanzitutto la “sensibilizzazione dei passeggeri”, con annunci che ricordano di rispettare la regola delle 3G. A partire dall’8 dicembre, dovrebbero partire i controlli effettivi dei covidpass dei viaggiatori: saranno i dipendenti delle compagnie a verificare l’idoneità dei passeggeri.

 

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Immagine di copertina: I club di Berlino, foto di Marcela LaskoskiUnsplash, CC0.

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