In un quartiere di Berlino si vaccinano prima i giovani e l’esperimento è un successo

A Neukölln, area di alta incidenza nella città, il programma di vaccinazione esclusivamente riservato ai giovani ha riscosso molti consensi.

Domenica 16 maggio 2021 si è concluso un piano di vaccinazione di tre giorni specifico per località, nel quartiere di Neukölln, una delle aree con l’incidenza più alta. Le dosi di vaccino somministrate sono state 2.400. Particolarmente efficace il sistema burocratico per accedere alla vaccinazione: normalissime carte d’identità o la documentazione di Anmeldung erano tutto ciò di cui munirsi per ottenere una prima dose di Moderna o una dose completa di Johnson & Johnson. «Tutto sommato, il progetto di vaccinazione per i giovani ha funzionato», ha detto Falko Liecke della CDU. Le 2.400 dosi sono state utilizzate tutte durante i tre giorni: il doppio del previsto, anche se Liecke ne aveva ordinate a sufficienza. Luogo della vaccinazione è stata la palestra della scuola sulla Köllnische Heide. L’Amministrazione del Senato e l’ufficio distrettuale di Neukölln hanno portato avanti il progetto di vaccinazione a Neukölln in una collaborazione congiunta.

La maggior parte dei residenti di Neukölln ha preferito Moderna

I giovani che hanno ricevuto la comunicazione di potersi vaccinare sono stati circa 10.000, come ha annunciato il Dipartimento della Salute del Senato. Inoltre, avvisi pubblici sono stati affissi sulle porte di ingresso di uffici pubblici e scuole. La maggior parte dei giovani coinvolti nel programma ha scelto il vaccino Moderna, rispetto a Johnson & Johnson, più indicato per le persone dai 60 anni in su. Tuttavia, la particolarità del vaccino Johnson & Johnson è che, a differenza dei vaccini utilizzati finora, necessita di una sola dose.

A Neukölln si pensa anche a centri vaccinali mobili

Oltre alla vaccinazione per i giovani, Falko Liecke (CDU) suggerisce di creare delle unità mobili per somministrare le dosi in occasione del mercato a Neukölln. Non tutti però sono d’accordo. Per Patrick Larscheid, dirigente del Dipartimento per la salute del distretto di Reinickendorf, alla base delle difficoltà nel far rispettare le restrizioni in alcune aree di Berlino c’è una questione culturale. La soluzione deve essere cercata nelle campagne di informazione ed educazione, secondo Larscheid. La strada della sensibilizzazione viene proposta anche da Katarina Niewiedzial, commissario per l’integrazione della città di Berlino, che vuole agire collaborando con le moschee cittadine. Un approccio multiculturale e sensibile al background migratorio potrebbe aiutare a superare la diffidenza di alcuni cittadini nel sistema sanitario tedesco: secondo questi politici l’alternativa delle unità mobili di vaccino potrebbe non essere compresa.

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Immagine di copertina: © Pixabay

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