Haus Vaterland, il leggendario caffè di Berlino degli anni della Repubblica di Weimar

Haus Vaterland, l’imponente edificio a sei piani che ospitava 12 ristornati e il caffè più grande del mondo

Dagli inizi del ‘900 Potsdamer Platz ospitava un imponente edificio, l’Haus Vaterland. La società Kampinksi gestiva il locale dove vi erano presenti ristoranti, un caffè e un cinema, distribuiti su sei piani. Il concetto sviluppatosi era molto all’avanguardia per i tempi dell’epoca, i ristoranti a tema e il bar noto come il più grande del mondo, richiamavano un milione di visitatori annuali.

La sua storia e composizione

Tra il 1911 e il 1912 fu costruita l’Haus Potsdam. Inizialmente era adibita ad uffici, poi fu la sede della Universum Film UG. Ai piani inferiori invece erano presenti un cinema con 1200 posti a sedere e il Café Picadilly. Il caffè era decorato con marmo di Siena e dipinti su pareti e soffitto,  poteva accogliere fino  a 2500 clienti ed era un’attrazione comparabile al Moulin Rouge, i cui visitatori provenivano da ogni ceto sociale. Nel 1927 l’Haus Potsdam venne venduta alla Banca per il commercio e il settore immobiliare, che per 10 anni l’affittò ai Kampinski, importante famiglia di ristoratori del tempo. L’anno successivo riaprì con il nome di Haus Vaterland, Casa della Patria. Vennero aperti 12 ristoranti di gastronomie per tutti i gusti, dalla birreria bavarese alla sala da tè giapponese, dal caffè turco e l’osteria italiana, alla bodega spagnola e csarda ungherese. Oltre alle specialità culinarie e bevande locali, si poteva assistere a diversi eventi musicali e artistici e spettacoli di varietà. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio venne bruciato dai raid aerei. Nel 1944 il caffè Vaterland continuava comunque ad operare e veniva frequentato dai soldati. C’erano eventi ogni sera, e sebbene la danza fosse severamente vietata durante la guerra, c’erano famose orchestre da ballo che suonavano canzoni swing proibite con il tacito accordo di tutti. L’Haus Vaterland venne nuovamente bruciato alla fine della guerra e nel 1976 venne demolito.

La demolizione

Data la situazione politica in cui si trovava Berlino, l’Haus Vaterland non fu né rimessa in funzione né ristrutturata, anche perché si trovava su una zona di confine della città divisa. In un primo momento l’edificio si trovava nella zona Est, poi nel 1972, attraverso uno scambio di territorio è passata a Berlino Ovest. Vista quindi la sua posizione nella zona di confine, non era di nessun utilizzo e venne ordinata la demolizione. Sul luogo dove una volta sorgeva l’Haus Vaterland oggi c’è un edificio con uffici.

Immagine copertina : Haus Vaterland © Bundesarchiv, Wikimedia CC 3.0 

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