Germania conferma controlli alle frontiere fino al 17 marzo

La Germania estende i controlli al confine con Tirolo, Repubblica Ceca e Slovacchia fino al 17 marzo

Lo scorso mercoledì il segretario di Stato tedesco Stephan Mayer ha annunciato il prolungamento delle misure anti-contagio in vigore dal 14 febbraio. Attualmente, in Germania vige il divieto di ingresso per coloro che provengono da aree “a rischio varianti” come la Repubblica Ceca, Tirolo, Slovacchia, Mosella (per gli altri Stati consultare la pagine del RKI). Queste misure, nate per contenere la diffusione delle varianti in Germania, verranno estese fino al 17 marzo.

Le misure nello specifico

A partire dal 30 gennaio vige il divieto di ingresso in Germania per chi è stato, o ha transitato, in zone a rischio contagio delle varianti. Il Governo tedesco ha individuato alcune specifiche categorie di persone autorizzate a superare le frontiere. Tra queste rientrano: i cittadini tedeschi ed i loro parenti di primo grado, i residenti in Germania, le persone che vi transitano per andare in altri Paesi. Possono inoltre attraversare il confine coloro che hanno urgenti motivi umanitari o sanitari, il personale dei trasporti e quello sanitario. Chi è in possesso di questi requisiti è tenuto a registrarsi all’ingresso in Germania, effettuare un tampone e stare in quarantena per 10 giorni (per informazioni sulle categorie esenti da questi obblighi leggi questo articolo). L’obbligo di tampone si estende anche a tutti coloro che rientrano da aree a rischio contagio. Il tampone, in ogni caso, dovrà essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania o in alternativa sul posto. Queste misure ed i relativi controlli al confine verranno prolungati fino al 17 marzo, secondo quanto dichiarato lo scorso 3 marzo da Stephan Mayer in una riunione privata con la commissione parlamentare.

Le norme a livello europeo

In linea generale l’Unione europea consiglia di ridurre al minimo i viaggi tra Stati. Nel caso in cui questi siano strettamente necessari, ha provveduto ad attuare una politica unitaria che si basa su 3 punti. In primis l’instaurazione del sistema di classificazione del grado di rischio di ciascuno Stato, che suddivide le varie aree di rischio in zone verdi, arancioni, rosse e grigie; altro punto essenziale è l’obbligo di sottoporsi a test e quarantena; infine, l’UE ha puntato sulla creazione di un portale dove reperire tutte le informazioni essenziali in maniera chiara. Per sapere nel dettaglio le normative di ciascun Paese europeo invece è possibile visitare il sito di Reopen EU.

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immagine di copertina: germany-5177548_1280.jpg / foto di Geralt / da Pixabay / CC0

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