È morto Riccardo Ehrman, il giornalista italiano che con una domanda fece cadere il Muro di Berlino

L’ex giornalista dell’Ansa Riccardo Ehrman è morto a Madrid all’età di 92 anni

Nella serata di martedì 14 dicembre è morto a 92 anni – a Madrid dove viveva dal 1991 – Riccardo Ehrman il giornalista che contribuì, con una semplice domanda, a far crollare il Muro che aveva diviso Berlino per 28 anni. Ehrman fu per anni il corrispondente dell’Ansa a Berlino Est, ma lavorò per l’agenzia di stampa anche in Canada, New York, New Delhi. Nel 1991 si trasferì a Madrid dove diresse l’Ufficio Ansa fino al suo pensionamento. A dare la notizia della sua morte è stata la moglie Margherita.

Una domanda che cambiò la storia del ‘900

Il 9 novembre 1989 Riccardo Ehrman si trovava, con molti altri giornalisti, ad assistere a una conferenza stampa indetta dai vertici del Governo socialista della DDR in cui sarebbero state comunicate “grosse novità”. A parlare fu Guenter Schabowski, responsabile dell’informazione del Sed, il Partito Socialista Unificato di Germania. Schabowski spiegò come era stato deciso dai vertici di partito di facilitare gli spostamenti dei cittadini da Berlino Est verso Ovest che non avrebbero più avuto bisogno di mostrare il passaporto o richiedere l’autorizzazione allo Stato. Ehrman chiese semplicemente da quando questi provvedimenti sarebbero entrati in vigore. Il rappresentante del Sed, che non era stato informato a dovere dai vertici di partito sui dettagli delle nuove decisioni prese, rispose “Da subito”. Centinaia di migliaia di abitanti di Berlino Est, che stavano seguendo la conferenza stampa, si riversarono verso i check point per poter entrare nella parte orientale della città. L’esercito e la polizia non li fermarono e li lasciarono passare. Il Muro che divideva la capitale tedesca da 28 anni, era stato finalmente abbattuto anche grazie alla domanda di Riccardo Ehrman.

Riccardo Ehrman visse anche il dramma dei campi di concentramento

Ehrman nacque a Firenze il 4 novembre del 1929 da una famiglia di origine ebreo-polacca. Proprio a causa di questa sua discendenza all’età di 13 anni venne rinchiuso nel campo di concentramento di Ferramonti nel comune di Tarsia in provincia di Cosenza dove venne liberato dalle truppe alleate nel 1943. A metà degli anni ’70 – dopo aver lavorato per l’Ansa in Canada e U.S.A. – Ehrman divenne il corrispondente dell’agenzia di stampa a Berlino Est. Nel 1982 venne mandato in India, a New Delhi per poi ritornare nuovamente a Berlino Est nel 1985. Nel 1991 divenne il responsabile dell’ufficio stampa dell’Ansa a Madrid dove rimase a vivere anche dopo il suo pensionamento con la moglie Margherita.

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