truppe Afghanistan

Dopo 20 anni anche la Germania ritirerà le truppe dall’Afghanistan

La Germania ha annunciato il ritiro di tutte le proprie truppe dall’Afghanistan

Mercoledì 14 aprile Annegret Kramp-Karrenbauer, Ministra della difesa, ha notificato il ritiro di tutte le truppe tedesche che attualmente occupano l’Afghanistan. Come dichiarato dallo stesso Ministro, la decisione arriva a seguito del ritiro militare disposto dagli Stati Uniti: «Abbiamo sempre detto che ci saremmo mossi assieme, e usciremo assieme». Infatti, il Presidente statunitense Joe Biden ha recentemente annunciato che le truppe americane lasceranno il suolo afgano a partire dall’11 settembre (di certo non una data casuale).

Incontro decisivo dei Paesi NATO

“In together and out together” è sempre stato il mantra dei membri NATO. Nonostante a fine marzo il Parlamento tedesco avesse deciso di prolungare il presidio di ulteriori 10 mesi, le disposizioni USA hanno scaturito una reazione a catena. L’incontro decisivo si è tenuto mercoledì 14 aprile a Bruxelles. Durante la riunione, i Paesi membri della NATO hanno stabilito che, a partire dal primo maggio, le proprie truppe lasceranno gradualmente il suolo afgano. Il ritiro avverrà in maniera “ordinata, coordinata e deliberata“. Al momento, sono 9.600 i soldati ufficialmente impiegati in Afghanistan. Di questi, 2.500 appartengono all’esercito statunitense e 1.300 a quello tedesco, i due Stati sono infatti quelli con la maggior rappresentanza militare NATO in Afghanistan.

Rischio guerra civile a seguito del ritiro delle truppe dall’Afghanistan

Il ritiro delle truppe dall’Afghanistan genera alcuni timori in merito alla possibilità di conseguenti guerre civili. La preoccupazione, infatti, è che Al Qaeda ne approfitti per avere uno spazio in cui ricostituire il proprio potere e pianificare nuovi attacchi. A tal proposito, il ritiro delle truppe avverrà non prima di aver concluso la missione NATO di addestramento delle milizie appartenenti alla Difesa Nazionale Afgana. A destare ulteriore preoccupazione è l’impiego di cittadini locali come interpreti e per altri lavori a sostegno delle truppe NATO. Sono attualmente 300 gli afgani che aiutano le truppe tedesche e, dal 2013, sono 800 ad aver lavorato per le milizie straniere. Con il ritiro delle forze armate si teme possano esserci ripercussioni su di loro e sui 2.500 membri delle loro famiglie.

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Immagine di copertina: ©Pixabay

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