berlino skyline

Berlino, ufficiale: il tetto degli affitti è contrario alla Legge

La Corte costituzionale federale si è pronunciata riguardo al Mietendeckel, la legge sul tetto degli affitti introdotta dal Senato di Berlino

La Corte costituzionale tedesca (Bundesverfassungsgericht) ha annullato il Mietendeckel, la legge sul tetto degli affitti. Secondo i giudici della Corte, il Mietendeckel viola la Legge Fondamentale ed è quindi da considerarsi nullo. La sentenza è stata pubblicata sul sito ufficiale del Bundesverfassungsgericht nella mattinata di giovedì 15 aprile. Ieri, con grande sorpresa, la Corte aveva dichiarato di aver cancellato l’udienza orale tra le parti, prevista il 4 e 5 maggio, anticipando la decisione finale.

Cosa potrebbe succedere dopo l’annullamento del Mietendeckel

Circa 1,5 milioni di appartamenti avevano beneficiato della legge sulla limitazione degli affitti. Erano stati esclusi dal Mietendeckel tutti gli alloggi costruiti dopo il 2014. Gli affitti erano stati di fatto congelati dalla fine di febbraio 2020, per un periodo di 5 anni e  potevano essere aumentati dell’1,3% a partire dal 2022. Una seconda fase era entrata in vigore nove mesi dopo, il 22 novembre. Da quel giorno erano dichiarati illegali gli affitti che avessero superato il 20% del limite imposto dal Mietendeckel. Adesso che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge, i proprietari potrebbero richiedere agli inquilini il pagamento dell’affitto risparmiato. Uno scenario plausibile dato che alcuni contratti, redatti dopo l’introduzione della legge, contengono una clausola che costringe l’inquilino a pagare la differenza tra i due affitti nel caso in cui la legge fosse stata rigettata.

Numerosi membri del Bundestag si sono appellati alla Corte costituzionale per dichiarare illegittima il Mietendeckel introdotto dal Senato di Berlino

Il procedimento avviato dalla Corte costituzionale è stato aperto dopo il ricorso di 248 membri del Bundestag, appartenenti a Cdu, Csu e Fdp. I parlamentari hanno puntato il dito contro la coalizione rosso-rosso-verde del Senato di Berlino, colpevole di aver imposto una legge che era già regolamentata a livello federale. Di fatto il governo di Berlino sarebbe intervenuto in modo inammissibile in un’area di competenza dei legislatori federali. Anche il Ministro federale dell’interno, Horst Seehofer della Csu, si era dichiarato fortemente contrario all’introduzione della legge blocca-affitti. “Lo Stato di Berlino non ha il diritto di emanare una legge del genere che interferisce con la libertà dei proprietari di decidere autonomamente il prezzo degli affitti, un diritto che è tutelato dalla Legge Fondamentale” aveva dichiarato Seehofer.

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

 Immagine di copertina: da Pixabay

 

1 commento
  1. Io
    Io dice:

    Geni proprio i Verdi, e la Linke, adesso gli affittuari rischiano di dover pagare la differenza. Una bella batosta.
    Impareranno a seguire questi pifferai, che hanno una soluzione facile per tutto, a danno di chi ha un immobile.
    É che pare che Vonovia non richiederá la differenza (visto che sono tanto cattivi come dicono i verdi…), dimostrando che sono piú ragionevoli dei Verdi, che hanno danneggiato alla fine gli affittuari.
    Oltretutto se uno vuole proprio vivere a Berlino puó pagare. Sennó vada nel Brandeburgo o in Sassonia Anhalt, dove le case costano pochissimo.
    Questo é solo un piccolo assaggio dei pasticci che combineranno se una simile coalizione governera a livello federale.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *