A Berlino una mostra senza precedenti con opere di Giotto, Botticelli e Jan van Eyck

Per il bicentenario della collezione Solly, la Gemeldägalerie ha organizzato una mostra speciale con opere di Giotto, Botticelli e Jan Van Eyck

Ducento anni fa, nel novembre del 1821, lo stato prussiano acquistò un’enorme collezione di ben 3000 dipinti, raccolti nell’XIX secolo dal mercante inglese Edward Solly. Per l’anniversario d’acquisto della collezione, la Gemeldägalerie ha organizzato una mostra speciale: “sulla base di opere selezionate, la mostra presenta la complessità e l’ampiezza della Collezione Solly e fa luce sul cambiamento nell’apprezzamento dei singoli pezzi da vari punti di vista. In mostra ci sono capolavori, riscoperte e – come veniva chiamato nel 1830 – curiosità storiche”.  Tra i moltissimi dipinti, i visitatori potranno ammirare capolavori di Raffaello, Hans Holbein il Giovane, Rembrandt, Giotto, Botticelli, Jan Van Eyck e Jan Gossart. La mostra è visitabile fino al 16 gennaio 2022. I biglietti si possono acquistare a questo link.

Lombardischer Nachfolger von Leonardo da Vinci, Maria mit dem Kind, um 1500, © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Volker-H. Schneider

Neptun und Amphitrite, 1516, © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Dietmar Gunne

I dipinti della collezione Solly, tra tardo Medioevo e primo Rinascimento

Solo tra il 1813 e il 1821 il mercante Edward Solly riuscì a raccogliere più di tremila dipiniti, provenienti in gran parte da Italia, Germania e Paesi Bassi. Inizialmente Solly dedicò la sua attenzione ai paesaggi e alla pittura di genere del XVII secolo. Successivamente, consigliato da esperti d’arte di Berlino come Aloys Hirt o Karl Friedrich Schinkel, iniziò ad acquistare dipinti del tardo Medioevo e del primo Rinascimento. Il risultato è un enorme collezione di opere d’arte. Molti dei dipinti sono di artisti che al tempo erano poco noti, ma che oggi sono celebri, tra questi opere di Giotto, Botticelli e Jan Van Eyck. Di questa collezione 35 opere selezionate sono esposte nella sala principale della Gemäldegalerie. Molte delle opere restanti, invece, sono situate all’interno della mostra permanente che percorre l’intero edificio.

Giotto di Bondone, Die Kreuzigung Christi, um 1315/1320, © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Volker-H. Schneider

Girolamo Romanino, Salome mit dem Haupt Johannes des Täufers, um 1516/1517, © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Jörg P. Anders

L’origine della collezione Solly: amore per l’arte e spirito imprenditoriale

Il  mercante Edward Solly, guidato dal suo spirito imprenditoriale e dall’amore per l’arte, nel XIX secolo riuscì a raccogliere una collezione di dipinti senza precedenti. Solly lavorava nella regione baltica, commerciando legno e grano. Da queste attività riuscì ad accumulare ingenti quantità di denaro, che investì in dipinti di tutti i tipi. Il mercante Solly espose inizialmente i dipinti nella sua casa in Wilhelmstrasse a Berlino, in quello che fu definito come un “chaos di quadri”.

Intorno al 1819 Solly si trovò in difficoltà economiche, per questo motivo, dopo lunghe trattative, vendette la sua collezione allo Stato prussiano. La Prussia firmò il contratto d’acquisto della collezione il 17 novmebre 1821, ottenendo ben 3.012 dipinti. La collezione fu esposta dal 1830 all’interno della Gemäldegalerie, che si trovava ai tempi nell’odierno Altes Museum e che è situata ora invece nel Kulturforum.

L’anniversario dell’acquisto della collezione Solly rappresenta quindi un evento significativo per la città di Berlino, che con questa si è arricchita di un patrimonio artistico eccezionale.

Hans Holbein d. J., Der Kaufmann Georg Gisze, 1532, © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Jörg P. Anders

Immagine di copertina: Paul Bril, Bergiges Meeresufer, um 1624, © Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie / Christoph Schmidt

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