Daimler Art Collection

A Berlino la mostra 31: Women incentrata su artiste femminili di spicco del XX e XXI secolo

Alla Daimler Art Collection a Potsdamer Platz la mostra 31: Women con le opere di 31 artiste femminili provenienti da 11 Paesi diversi

A pochi passi da Potsdamer Platz si trova 31: Women, visitabile gratuitamente fino al 26 settembre. L’esibizione unisce le prime correnti femministe a prospettive internazionali sull’arte contemporanea. La prima sezione, “Minimalism and After: Political, Poetic, and Personal Reassessments”, riflette sugli sconvolgimenti dell’arte negli anni ’60. A seguire, “Geometries, Proportions, Harmonies: Between Abstraction and Contemporary Living Space” associa la geometria a una critica delle attuali istituzioni e specialmente alla questione femminista. La terza parte, “Hidden, Uncanny, Intuitive, Unconscious”, ha come filo conduttore l’accezione freudiana del termine “perturbante” (“uncanny”), che indica situazioni ben note ma che costitutiscono allo stesso tempo anche fonti di ansia. “Hybrids, Transculturality, and New Concepts”, invece, affronta post-colonialismo, femminismo e identità di genere. A conclusione della mostra, “Bodies, Cycles, Identities” espone infine un’ampia varietà di tematiche quali ritmi cosmici e cicli della vita o cambiamento d’identità e gioco di ruolo.

Come nasce la mostra che riprende le due rivoluzionarie esposizioni di Peggy Guggenheim e Marcel Duchamp

La collezionista e mecenate Peggy Guggenheim, insieme all’amico e artista Marcel Duchamp organizzarono “Exhibition by 31 Women” e “The Women” rispettivamente nel 1943 e nel 1945 a New York. Queste due esposizioni risultarono originali e innovative in quanto, per la prima volta negli Stati Uniti, si concentravano esclusivamente su opere di artiste femminili. Le donne provenivano da 11 Paesi diversi e rappresentavano correnti artistiche altrettanto eterogenee: Surrealismo, Astrattismo, Dadaismo e nuovi movimenti meno conosciuti. Sulla scia di queste due mostre nasce 31: Women. L’esposizione alla Haus Huth si concentra infatti su artiste femminili di spicco del XX e XXI secolo con 60 opere della Daimler Art Collection. Le curatrici, la Dott.ssa Renate Wiehager e la Dott.ssa Katharina Neuburger, hanno ideato un percorso che attraversa diverse tradizioni artistiche, come il Bauhaus o il Minimalismo, e diversi Paesi tra cui India, Nigeria, Chile, Israele e Stati Uniti.

La storia della Daimler Art Collection

Tra gli i grattacieli moderni e la confusione dei turisti di Potsdamer Platz, spicca Haus Huth. La Daimler Art Collection ha sede proprio qui sin dal 1999. Oltre ad ospitare mostre temporanee della durata di tre mesi, Haus Hut espone le nuove acquisizioni ed organizza occasionalmente esibizioni di singoli artisti ed esposizioni speciali.

La nascita della galleria risale al 1977 con l’acquisto del dipinto “Riposo e movimento II (in blu)” di Willi Baumeister. Da quel momento, sotto la direzione di Hans J. Baumgart, ha continuato a crescere e a ricercare opere d’arte dalla forza innovativa. Dal 2000 la gestione è passata nelle mani della Dott.ssa Renate Wiehager, anche curatrice di 31: Women, orientandosi su contenuti più astratto-costruttivi, concettuali e minimalisti. Oggi la Daimler Art Collection comprende circa 3.000 opere, frutto del lavoro di oltre 650 artisti, ed è in costante espansione. Ha inoltre due altre sedi a Stoccarda e a Sindelfingen, dove le nuove acquisizioni si uniscono a opere più datate e provenienti da collezioni private internazionali. Dal 1999 la galleria attira l’attenzione di un vasto pubblico, proveniente da ogni parte del mondo.

 

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter