15 scienziati si infettano con virus da esperimenti animali alla Charité

Dopo avere eseguito esperimenti su alcuni animali, molti scienziati della Charité hanno contratto la febbre Q

Alla Charité di Berlino almeno 15 scienziati sono risultati infetti dopo aver eseguito esperimenti su delle pecore incinte. L’infezione avrebbe scatenato la cosiddetta febbre Q, causata da un batterio chiamato Coxiella burnetii, che prevede febbre, brividi, mal di testa e dolori agli arti. Il Dipartimento della Salute del Senato ha confermato la notizia, aggiungendo che i sintomi dell’infezione sono molto simili all’influenza. L’infezione risulta però particolarmente dannosa per le donne incinte, le quali potrebbero subire aborti spontanei in circostanze sfavorevoli. Tuttavia, rassicura il Dipartimento della Salute del Senato, la trasmissibilità da persona a persona sembra essere impossibile. I 15 scienziati della Charité subito dopo aver contratto una forma acuta della febbre Q sono stati messi in quarantena, così come l’intero reparto una volta confermati i test fatti sui 15 dipendenti infetti.

Un tipo di febbre molto più diffuso di quanto si pensi

Gli anticorpi alla febbre Q erano già stati rilevati nel personale della Charité di Berlino da agosto e gli animali nel frattempo sono morti. L’incidente di qualche giorno fa ha suscitato preoccupazioni e il Lageso – ovvero l’ufficio statale per la salute e gli affari sociali – sta indagando sulla provenienza degli animali. Pare che questi animali venissero da una fattoria nel Brandeburgo, ma nulla è ancora trapelato dalle indagini. Tuttavia, risulta da un’inchiesta che la febbre Q non sia una novità in Germania: infatti l’infezione è stata rilevata negli esseri umani in più occasioni dal 2016 a oggi. Almeno 20 persone nella città di Berlino sarebbero state colpite dalla febbre Q negli ultimi 5 anni. Va comunque ribadito che la maggior parte delle persone affette da febbre Q sono asintomatiche o notano solo lievi sintomi simili all’influenza.

Cosa è la Febbre Q e come si contrae

La febbre Q è una zoonosi diffusa in tutto il mondo. Questa tipologia di febbre non è molto comune nell’essere umano, ma può comunque portare a conseguenze gravi. Infatti, oltre ai sintomi leggeri simili a quelli dell’influenza, la febbre Q può avere pericolosi effetti su cuore e polmoni. Particolarmente a rischio contrazione sono solitamente coloro che lavorano a stretto contatto con gli animali, come macellai, allevatori e, come in questo caso, scienziati. Infatti, la contrazione di febbre Q avviene principalmente tramite l’inalazione di polveri di escrezioni infette.

 

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Immagine in copertina: Charité, Pixabay, CC0

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