My Salinger Year, ma che bello il primo film della Berlinale

La nuova edizione della Berlinale apre con la brillante e coinvolgente storia d’amore tra una giovane scrittrice e la propria passione

La giovane attrice emergente Margaret Qualley è la protagonista di My Salinger Year, film visto in prima visione mondiale in apertura alla Berlinale 2020. Dietro alla narrazione della vita quotidiana di una giovane aspirante scrittrice di New York divisa tra coinquilini, lavoro e amori si nasconde un film profondo e capace di spaziare con attenzione fra vari aspetti della vita in una città grande e complicata come la Grande Mela degli anni ‘90. In una realtà così contorta, in cui bisogna continuare a muoversi tra responsabilità e doveri, è facile dimenticarsi da dove si è partiti. Come in tutte le storie d’amore, il rapporto tra Joanna e la scrittura è fatto di alti e bassi e si intreccia con tutte le persone incontrate lungo cammino della ragazza, in particolare con il suo capo Margaret (interpretato da Sigourney Weaver). Il film è tratto dall’omonimo libro autobiografico di Joanna Rakoff, interpretata proprio da Margaret Qualley.

La trama

Joanna è una giovane ragazza fortemente appassionata di romanzi e poesia. Sogna di diventare una scrittrice e vive a New York, nonostante le varie difficoltà e l’opposizione dei suoi genitori. Per avvicinarsi al mondo della scrittura trova lavoro come assistente in un’importante agenzia letteraria, dove dovrà rispondere agli ordini di un capo difficile e all’antica nei modi e nei mezzi: Margaret. Lo studio ha la fortuna e la sfortuna di rappresentare un cliente tanto importante quanto complicato come J.D. Salinger: ogni giornata lavorativa ruota in modo ossessivo intorno al celebre scrittore, ritirato a una vita solitaria in campagna e che non deve essere disturbato. Per questo motivo Joanna deve occuparsi della corrispondenza diretta a Salinger, rispondendo in modo freddo ad ammiratori e studiosi e distruggendo le lettere nel tritacarte. Nel frattempo si complica la relazione con il suo ragazzo Don, conosciuto proprio a New York, con cui condivide l’amore per la letteratura. Grazie alla sua intraprendenza e dedizione Joanna conquista la fiducia dell’agenzia e in particolare di Margaret, con cui si consolida sempre più un profondo rapporto, ma il suo desiderio di dedicarsi alla scrittura la porterà a mettere in dubbio la sua pur brillante carriera lavorativa.

Il cast

Margaret Qualley, protagonista di My Salinger Year, è sicuramente un volto noto della scena cinematografica attuale. Già vista e apprezzata in C’era una volta a… Hollywood di Tarantino, la giovane attrice americana è stata capace di regalare un’altra performance più che convincente. Nei panni di Margaret, invece, troviamo una veterana del cinema moderno come Sigourney Weaver, iconico volto di Alien. Tra gli altri attori del cast troviamo Douglas Booth nei panni del fidanzato Don e Colm Feore nei panni di Daniel, figura chiave nell’ufficio e nella vita di Margaret. Il film è inoltre caratterizzato da un ottimo lavoro di regia e di sceneggiatura da parte di Philippe Falardeau.

Quando vederlo

Venerdì 21 febbraio alle 10.30 al Friedrichstadt Palast

Venerdì 21 febbraio alle 21.30 all’Haus der Berliner Festspiele

 

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