Morbillo, nuovo studio tedesco rivela la sua circolazione dal VI sec. a.C e non dal 1200 come si era pensato finora

Secondo recenti studi, il morbillo sarebbe molto più antico di quanto creduto finora, a dipingere questo nuovo ritratto il Robert koch Institute di Berlino

Attraverso l’analisi dei polmoni di un paziente, morto nel 1912 a causa del morbillo, i ricercatori del Robert Koch Institute di Berlino, hanno scoperto che la sua nascita risale a 2500 anni fa. Si tratta di una malattia infettiva provocata dal Measles morbillivirus, imparentato con il virus della peste bovina. Secondo alcuni studi il morbillo, infatti, sarebbe passato dai bovini agli uomini intorno all’ XI- XII secolo, distinguendosi dal suo antenato, il Rinderpest Morbillivirus. Tuttavia, una testimonianza del medico persiano Muhammad ibn Zakariya al-Razi confermava la presenza di questo virus già a partire dal X secolo. È per questo motivo che i ricercatori del Robert Koch Institute si sono messi alla ricerca di nuovi indizi per datare le origini del morbillo.

Un’ enorme discrepanza

Inizialmente si pensava che il virus si fosse diffuso circa 2500 anni fa. È stata la ricerca nel seminterrato del Museo di Storia Medica di Berlino da parte dell’equipe guidata dall’epidemiologa Düx e del virologo Calvignac-Spencer a confermare che il morbillo ha origini molto più antiche. Tra centinaia di campioni, conservati e raccolti tra il 1870 e il 1930, sono riusciti a trovare un polmone appartenente a una bambina di due anni, morta di morbillo nel 1912. Ad oggi, questo è il genoma del virus del morbillo più antico mai analizzato. Grazie ad esso gli studiosi sono riusciti a ricostruire l’albero filogenetico del virus confrontandolo con i genomi di altri virus.

Una storia ancora attuale

In base a quanto emerso dagli studi, il virus del morbillo si sarebbe separato dal virus della peste bovina intorno al VI secolo a.C. Perciò, per migliaia di anni il virus della peste bovina avrebbe circolato liberamente tra il bestiame prima di contagiare i primi esseri umani. Circa 2500 anni fa, durante la crescita demografica di alcune città in l’Europa e in Asia, il morbillo si diffuse più facilmente grazie all’elevato numero di abitanti. Si tratta di una storia antica che però sembra ancora molto attuale. Infatti, nonostante la campagna di vaccinazioni iniziata negli anni Sessanta, il virus continua a causare migliaia di vittime. In particolare, in base ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS), nel 2018 il morbillo avrebbe causato la morte di oltre 140.000 vittime in tutto il mondo.

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Immagine di copertina: Pixabay

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