Messaggio nella bottiglia partito dalla Germania arriva dall’altra parte del mondo

Dalla Germania alla Nuova Zelanda: l’incredibile viaggio compiuto dal messaggio in bottiglia percorrendo 18.000 chilometri. Inizia la ricerca di chi lo ha trovato 

Otto anni dopo aver lanciato nel Reno il messaggio in bottiglia, la settimana scorsa la famiglia tedesca Gogos ha ricevuto una risposta inaspettata. A riferire la notizia del sorprendente ritrovamento è stata una lettera firmata da Scott, Julia, Lea e Alice Joy di Auckland, Nuova Zelanda. Scioccati dalla scoperta, la famiglia tedesca di Bonn ha subito cercato i mittenti della lettera nella speranza di poterli conoscere e ringraziare. Tuttavia, nella lettera ricevuta non è stato riportato alcun dato che permetta di contattarli. Si può immaginare la sorpresa nello scoprire che il messaggio non è andato perso, ma che è arrivato fino all’altro capo del mondo. Nel leggere la lettera, l’intera famiglia Gogos è tornata indietro nel tempo attraverso i ricordi di un pomeriggio di quasi un decennio fa, quando due bambini della città di Bonn e i loro amici hanno inviato il loro messaggio in bottiglia. Un viaggio incredibile per una piccola bottiglia, come riporta la stessa lettera da Auckland. Sebbene la famiglia non sia molto ottimista nel ricostruire il percorso della messaggio, forte è invece la speranza di rintracciare i mittenti. Non si sa ancora se si tratti di una famiglia, di un gruppo di amici o di bambini, ma è un peccato per la famiglia tedesca non poter esprimere la loro gratitudine e condividere le emozioni del momento. Grazie a Facebook si tenta ora di individuare i mittenti neozelandesi che hanno risposto al messaggio venuto da lontano.

Un tragitto straordinario per una piccola bottiglia

L’emittente televisiva tedesca Deutsche Welle (DW) ha parlato con Julia Gogos, madre di famiglia, che ha espresso la sua sorpresa per il ritrovamento del messaggio. Colpita dalla quantità di chilometri percorsi, la signora Gogos ha espresso il suo desiderio nel voler ricostruire il tragitto compiuto dalla bottiglia fino ad una terra così lontana. Una forte curiosità che spera possa essere soddisfatta rivolgendosi a chi conosce le correnti oceaniche. Nato come un gesto spontaneo, la signor Gogos ha dato ulteriori dettagli dietro la storia del messaggio in bottiglia. Al tempo le era stata data una piccola bottiglia che le ricordava quelle utilizzate per inviare i messaggi nelle fiabe per bambini. Come attività divertente, aveva deciso di coinvolgere la famiglia e lanciarla nel fiume Reno. Piccola avventura che non immaginava potesse portare ad un risultato così emozionante. Nell’intervista, Julia sottolinea come pensasse che la bottiglia si sarebbe fermata nel sottobosco vicino, o al massimo che sarebbe potuta arrivare fino ai Paesi Bassi. Dopo molti anni, sono rimasti tutti molto contenti della notizia. Anche la più piccola di famiglia, che all’epoca aveva tra i quattro e i cinque anni, si è resa conto di quanto bella fosse la storia e naturalmente è molto emozionata come il resto della famiglia.

La famiglia lancia un appello su Facebook

Oltre a voler far conoscere l’incredibile storia, la famiglia Gogos si è rivolta all’agenzia di stampa tedesca per permettere di diffondere la notizia. Tramite Facebook, Christian Gogos, il padre di famiglia, sta cercando di fare il possibile per rintracciare i mittenti neozelandesi. Non è la prima volta che si cerca di contattare le persone che hanno trovato un messaggio in bottiglia, e oggi grazie ai social vi è maggiore possibilità di riuscirci. Finora il post di Christian Gogos è stato condiviso più di 360 volte. Tramite i mezzi di comunicazione si è fiduciosi di un riscontro più veloce. Si spera che la famiglia Gogos non debba aspettare altri otto anni per una risposta.

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Immagine di copertina: Pixabay 

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