Le 10 città tedesche preferite dei ricercatori

Tra le città più ambite dai ricercatori internazionali ci sono 10 città tedesche

La Fondazione Humboldt che promuove la collaborazione tra scienziati ed accademici di tutto il mondo ha recentemente annunciato che le università tedesche sono tra le più ambite dai ricercatori internazionali. La Fondazione ha infatti stilato una classifica delle università nelle quali si sono recati il maggior numero di ricercatori internazionali negli ultimi cinque anni. Ai vertici di tale classifica sono poste le università delle città di Berlino e Monaco. La Freie Universität di Berlino si è classificata al primo posto come luogo prediletto dai ricercatori internazionali per svolgere ricerche. Segue al secondo posto l’università berlinese Humboldt e al terzo posto l’Università Ludwig Maximilians di Monaco. Inoltre, i dati mostrano che anche le città di Gottinga, Brema, Bonn, Potsdam e Costanza ricevono ogni anno un gran numero di ricercatori in visita. Colonia si situa tra le città più visitate per svolgere ricerche in ambito delle scienze naturali. Per quanto riguarda le istituzioni non universitarie ai primi posti si trovano invece il Max Planck Institute for Polymer Research di Mainz e il Max Planck Institute for Iron Research di Düsseldorf.

Ogni anno la Fondazione Humboldt assegna centinaia di premi e borse di ricerca

La Fondazione Humboldt è una fondazione no-profit istituita dal governo della Repubblica Federale di Germania nel 1953. Originariamente la società fu fondata a Berlino nel 1860, poco dopo la morte del naturalista Alexander von Humboldt. Oggi la Fondazione Humboldt è finanziata dai Ministeri tedeschi degli Affari Esteri, dell’Economia e dell’Istruzione e della Ricerca, oltre che ad una serie di altri enti nazionali ed internazionali. Ogni anno la Fondazione assegna centinaia di premi e borse di ricerca agli scienziati ed accademici stranieri per lavorare su progetti in cooperazione con istituti e gruppi di ricerca tedeschi.

La pandemia di Coronavirus ha avuto effetti anche sullo scambio internazionale di ricercatori

Il Covid-19 ha limitato anche lo scambio internazionale per la ricerca scientifica. Il presidente della Fondazione Humboldt, Hans-Christian Pape, ha sottolineato alla Erudera College News l’importanza della mobilità dei ricercatori e della cooperazione internazionale in ambito scientifico. Secondo Pape, infatti, l’aspetto internazionale costituisce uno dei punti di forza della ricerca scientifica tedesca.

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1 commento
  1. Stefano
    Stefano dice:

    Lavorato come Post Doc all’Universita di Munster Westfalen per 3 anni e poi come direttore scientifico globale per una ditta Italia ma con un Footprint globale! Senza l’esperienza di Munster ed Innsbruck oggi non sarei qui a lavorare a stresso contatto con laboratori di Neuroscience o Virologia (ricerca sul Covid19 – effetti neurologici) per poter dare un contributo importante alla salute umana.

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