Il virologo Drosten: “Il Covid-19 è in parte paragonabile alla febbre spagnola”

Il virologo Christian Drosten mette in guardia contro la sottovalutazione di Sars-CoV-2 e le misure di allentamento applicate

Il numero di nuovi contagi giornalieri di Sars-CoV-2 è diminuito in maniera notevole. Tuttavia il virologo Christian Drosten sostiene fortemente che non bisogna sottovalutare il pericolo. Nonostante gli effetti negativi sull’economia, l’esperto sostiene che è precoce allentare le restrizioni e che non bisogna sottovalutare il virus. “Questo virus è paragonabile in alcune aree all’influenza spagnola” – ha dichiarato il ricercatore dell’ospedale Charité di Berlino e consulente del governo federale all’emittente austriaca ORF. La più devastante pandemia influenzale del XX secolo è iniziata negli Stati Uniti nel 1917 e nel 1920 aveva ucciso, secondo le stime, circa 100 milioni di persone in tutto il mondo. Esistono grandi differenze tra l’influenza spagnola e la Covid-19. Per esempio, all’epoca sono deceduti molti adulti sani e di mezza età, mentre questa volta il virus ha colpito soprattutto gli anziani. Tuttavia il virologo dichiara: “Gran parte della nostra pianificazione della pandemia influenzale si basa sulla disponibilità di un vaccino nel prossimo futuro  e non abbiamo questa prospettiva a breve termine. Questo rende le cose ancora più difficili”.

Drosten prevede un aumento dei casi di infezione

Christian Drosten prevede un un aumento del numero di infezioni. Ci sono già indicazioni che il numero dei contagiati stia aumentando di nuovo, forse in relazione al fine settimana di Pasqua. Per non rinunciare ai festeggiamenti pasquali in compagnia, alcune persone potrebbero non aver preso così seriamente il divieto di contatto. Inoltre, il virologo ha anche criticato la decisione di concedere l’apertura ai negozi più piccoli di 800 metri quadrati. In questo modo infatti i centri commerciali saranno di nuovo affollati. C’è il pericolo che la Germania possa mettere a repentaglio il suo successo nel contenimento della corona per negligenza. Queste sono le parole preoccupanti dell”esperto: “Dobbiamo temere che il numero di infezioni raggiunga un livello intollerabile.”

Coronavirus, la situazione di Berlino

In Germania i casi totali di Covid-19 sono ufficialmente 158.758, mentre i morti 6126. I nuovi contagi sono stati ieri 988, mai così poco dal 14 marzo. Nelle ultime 24 ore Berlino ha registrato 33 nuovi casi di Coronavirus per un totale di 5667.  I casi attivi sono 1115, i decessi 127. Più di 100 avevano un’età maggiore di 70 anni. I dati sono del Landesamt für Gesundheit und Soziales (LaGeSo) Berlin. Questo totale probabilmente non conta dei contagiati durante la notte presso la casa di riposo a Lichtenberg. Nella residenza 28 persone su 85 sono risultate positive al tampone. Ieri le classi decime sono tornate a scuola. Agli studenti è richiesto di rispettare un regolamento che vieta gli abbracci o lo stare in gruppo nel cortile così come fare sport, lezioni di musica e teatro. Bisogna rispettare la distanza di 1,5 metri ovunque.

 

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Immagine di copertina: Pixabay

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