Germania, registrazione online obbligatoria per chi rientra da zone a rischio

Dall’8 novembre chi rientrerà in Germania da aree a rischio dovrà dichiararlo alle autorità, anche online

Se si rientra in Germania dopo aver visitato un’area a rischio negli ultimi 10 giorni bisognerà osservare un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dopo l’ingresso. La quarantena potrà essere interrotta solo dopo aver fatto un tampone (esclusivamente 5 giorni dopo l’ingresso in Germania) e il cui esito deve essere, ovviamente, negativo. Bisognerà inoltre segnalare alle autorità l’ingresso nello Stato, una procedura che potrà essere completata anche attraverso un portale digitale, a questo link. È necessario compilare questa registrazione per permettere alle autorità sanitarie locali di verificare se, effettivamente, chi rientra da aree a rischio stia osservando il periodo di quarantena.  Sul sito del Robert Koch Institut, a questo link, sono riportate tutte le aree a rischio, in continuo aggiornamento. Saranno possibili alcune eccezioni alla quarantena obbligatoria, in particolare per quanto riguarda i pendolari o  per chi è solo di passaggio in Germania.

Gli altri obblighi per chi rientra in Germania da un’area a rischio

Il dipartimento sanitario può chiedere che, entro 10 giorni dall’ingresso, venga presentato un test negativo. In caso contrario bisognerà sottoporsi al tampone. Dall’8 novembre il test è gratuito per i viaggiatori che sono rientrati da aree a rischio da 10 giorni e fino al 1 dicembre. Per informazioni dove poter eseguire il tampone si può contattare il numero di telefono 116-117 o collegarsi al sito www.116117.de. Le autorità sanitarie raccomandano di non interrompere la quarantena prima di aver ricevuto i risultati del tampone.

Le nuove aree a rischio dall’8 novembre

Fino all’8 novembre solo alcune regioni italiane erano considerate aree a rischio. Con l’ultimo emendamento, entrato in vigore a mezzanotte dell’8 novembre, tutto il Bel Paese è ora considerato area a rischio. Vi sono anche nuove zone che entreranno a far parte delle aree a rischio sempre dall’8 novembre:

  • Danimarca
  • Estonia (regione dell’Ida-Viru)
  • Grecia (regioni dell’Attica, Macedonia centrale, Macedonia dell’Est, Tracia, Epiro, Tessaglia)
  • Lettonia (regione della Pieriga)
  • Lituania
  • Norvegia (Contea di Oslo)
  • Portogallo
  • Svezia

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Immagine di copertina: cc0 Pixabay

 

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