Germania, ingegneri al lavoro per “riprogettare” il fiume Reno e renderlo ancora più redditizio

L’arteria più importante d’Europa rischia grosso: riprogettazione ingegneristica per salvaguardare il Reno

Il Reno ha bisogno di una vera e propria rivoluzione ingegneristica: è prevista una rimodulazione della corrente fluviale. La posta in gioco per la Germania è piuttosto alta. Principale snodo economico-commerciale per l’intera Europa, il Reno sarà oggetto di un’opera di riprogettazione multisettoriale. Come specifica Bloomberg.com, lo sforzo ingegneristico prevede nuove strutture per i battelli. Altro fattore chiave è una nuova piattaforma per i punti più critici per la navigazione. Altrettanto importante, infine, è sforzarsi di superare vecchi tabù. L’urgenza di salvaguardare il fiume, infatti, impone di optare per delle chiuse.

Non c’è più tempo da perdere. Le acque eccessivamente basse mettono in ginocchio le attività commerciali dipendenti dal fiume. Il 2018, racconta il mediatore marittimo Jelle Vreeman, ha lanciato un decisivo campanello d’allarme. I disagi ambientali registrati in quest’anno, infatti, hanno causato una contrazione negativa dell’economia tedesca. Per Volker Wissing, Ministro dei trasporti per la locale BASF in Rheinland-Pfalz, i cambiamenti climatici sono i maggiori responsabili. Torride stagioni estive impediscono all’acqua dei ghiacciai di raggiungere il fiume. Per questo il livello del fiume è sempre più basso. Secondo recenti misurazioni, è stato registrato meno di un metro d’acqua sotto la chiglia. Ed è proprio qui che il governo federale intende intervenire. La rimozione delle rocce a strapiombo e un’inversione del corso del fiume dovrebbe ottimizzare i trasporti. L’obiettivo principale è trasportare 200 tonnellate in più a bordo dei battelli.

Tuttavia, prosegue il Bloomber.com, l’opera non è semplice. Gli ingegneri, infatti, devono equilibrare rischi ambientali, navigazione e oscillazioni del livello dell’acqua. Grazie ad uno studio topografico del Reno, è stato elaborato un modello in scala pari ad un campo da basket. Un progetto, dichiara Christoph Heinzelmann, direttore dell’Istituto Federale di Ricerca e Ingegneria navale, mai elaborato prima d’ora.

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La centralità del Reno

Per la Germania, non si tratta di un fiume qualsiasi. Più del 30% del suo trasporto di carbone, ferro e gas naturale passa per il Reno. La posta economico-commerciale in gioco è piuttosto alta, quando si tratta di consegne puntuali richieste da importanti aziende. Un ottimale potenziale di trasporto è decisivo anche per le prospettive future. L’interesse della potenza cinese nella manifattura avanzata va incentivato. Il porto di Duisburg nella ricca zona della Ruhr, infatti, è punto di sbocco commerciale strategico per le merci asiatiche. Un’infrastruttura fondamentale nella contemporanea via della seta cinese. Ma la Germania non è sola. Anche l’Europa trae benefici dal Reno. Passando per questo fiume, prosegue il Bloomberg.de, uno snodo di 800 miglia renderebbe il trasporto economicamente vantaggioso e sostenibile. Una chiatta, infatti, è capace di sostenere 2,5000 tonnellate di merce. Nel caso del trasporto autostradale o ferroviario, invece, sarebbero necessari ben 110 tir. Secondo Wissing, inoltre, il trasporto via fiume è l’alternativa più sostenibile alle autostrade e ferrovie. Oltre i vantaggi economici, il Reno riveste un ruolo centrale a livello culturale e letterario. La leggenda della Lorelei e l’incantevole valle del Reno offrono suggestive esperienze che attraggono ancora oggi frotte di turisti da tutta Europa e dal mondo.

Tra impatto ambientale ed interessi economici: una sfida d’ingegneria senza precedenti

Riequipaggiare le flotte è un’altra meta importante del progetto. Il Governo Federale assieme alle istituzioni europee, infatti, continua il Bloomberg.de, sono pronti a dare il proprio contributo per facilitare la navigazione anche a livelli d’acqua molto bassi. Sensori all’avanguardia, inoltre, consentirebbero di individuare per tempo possibili insenature. Questo è il progetto che si augurano soprattutto gli ambientalisti. Bloccare il corso del fiume con delle chiuse, come proposto dal Ministro tedesco dei Trasporti, Andreas Scheuer, è la soluzione peggiore in termini di sostenibilità. Una chiusa, infatti, renderebbe più sicuro ed efficiente il transito sul fiume. Le decisioni, dunque, sono questione di priorità tra tutela ambientale ed interesse economico.

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