Sede della Deutsche Bundesbank Foto di Walter Vorjohann da Flickr CC BY-NC-ND 2.0 https://www.flickr.com/photos/bundesbank/38735343215

Bundesbank, la storia e come funziona la banca centrale tedesca

Più potere di ogni altra Banca Centrale europea. Più funzioni della Banca Centrale statunitense. Da più di sessant’anni per la Bundesbank solo superlativi

Non solo la Germania e l’intera Europa. Il potere della Bundesbank, maggiore istituzione economica tedesca al di là del Governo Federale, ha un impatto nientemeno che mondiale. Meglio conosciuta come Bundesbank il colosso economico è tra le istituzioni dotate dei maggiori poteri al mondo. Ma i superlativi collezionati in più di sessant’anni di storia non finiscono qui. Nessuna altra Banca Centrale in Europa può competere con i suoi poteri così come nessun altro colosso finanziario d’oltreoceano. Piuttosto simile a livello strutturale alla Banca Federale statunitense, la Bundesbank esercita addirittura più funzioni. Questo perchè parte della responsabilità negli scambi commerciali sono trasferite al Dipartimento della Tesoreria statunitense.

Grande voce in capitolo, inoltre, nella politica monetaria. La stabilizzazione e il mantenimento di un’efficace politica monetaria sono tra i suoi compiti principali. Questo per favorire il mantenimento di un solido valore monetario a livello locale, europeo e, non per ultimo, mondiale. Difendere la stabilità della politica monetaria tedesca va oltre ogni altro compito. Anche oltre il sostegno e la difesa delle scelte monetarie del Governo Federale. Questo è quanto riporta la legge interna del 1957. Oltre ad elaborare politiche monetarie, altro compito importante è quello di produrre moneta. Il tutto attraverso un constante monitoraggio dei tassi d’interesse a breve termine, del tasso di sconto sui prestiti alle altre banche e dell’analisi del tasso applicato alle anticipazioni per pegno a breve termine.

Altrettanto ampi i privilegi. A differenza di altre banche come la Banca d’Inghilterra o la stessa Banca Federale statunitense, la Bundesbank declina ogni responsabilità nella gestione della politica fiscale. E non funziona nemmeno come ultima spiaggia in caso di crisi altrui.

Organi, funzioni e personale d’eccellenza coinvolto. L’organizzazione della Bundesbank è un orologio svizzero

Principio cardine della Bundesbank è la neutralità. Interessi personali ed attività commerciali interne vanno svolte in maniera imparziale. Il colosso tedesco, inoltre, agisce indipendentemente dal Governo Federale centrale. Questo, però, non implica che il Governo centrale sia completamente tagliato fuori; i rappresentanti del Governo possono partecipare alle riunioni del Consiglio Centrale della Banca. Questi, però, non possono contrastare i processi decisionali dell’organo in questione. Proseguono, inoltre, contatti informali con numerosi rappresentanti del Cancellierato o con il Ministro delle Finanze. Questo per essere sempre aggiornati sulle mosse future programmate dalla Banca.

L’organo più importante è il Consiglio Centrale. Circa 17 i membri coinvolti tra cui 9 Presidenti federali o delle banche federali. Questi sono nominati direttamente dal Presidente su consiglio e nomina diretta della Cancelliera. Il loro mandato, però, rimane indipendente dal Governo centrale. I restanti otto membri propri del Consiglio lavorano anche al di fuori dell’Ufficio Esecutivo della Banca, il Direktorium. La nomina in questo caso spetta ai Governi federali. Compito principale dell’organo è fornire un orientamento generale alla Bundesbank sulla base dei fenomeni osservati

La sede centrale è a Frankfurt am Main. A livello dei singoli stati federali è rappresentata dalle relative Banche Centrali federali. Resta, inoltre, responsabile e disponibile verso la politica economica generale. Oltre alla stabilità monetaria e finanziaria, la Bundesbank è altresì responsabile della supervisione generale delle banche federali. L’accesso, infatti, è consentito ai registri dei promotori finanziari. Questo per avere una visione d’insieme sull’andamento dei mercati finanziari e stabilire i criteri di supervisione, se necessario. Un’intromissione negli affari interni delle singole banche è, però, vietato. Ultimo ma non meno importante compito è occuparsi della distribuzione e circolazione fisica della moneta all’interno del Paese.

A più di sessant’anni il bilancio è ancora positivo: singolare filosofia per una storia di successi

Costruita sulle macerie del secondo dopoguerra, la Deutsche Bundesbank nasce come Banca degli Stati Federali tedeschi il 26 luglio 1957. Sin dall’introduzione del marco tedesco ha rappresentato il perno centrale di un sistema più ampio di banche. Il suo compito principale all’epoca era il maggiore potere decisionale in campo monetario. Con l’introduzione dell’Euro come moneta unica questo potere decisionale è stato trasferito alla Banca Centrale Europea nel 2001. Questo è quanto stabilito dal settimo emendamento legislativo che le ha conferito la sua attuale struttura nell’aprile 2002. Ma nulla è perduto per il colosso tedesco che ancora oggi è uno dei componenti più influenti nel panorama economico europeo.

Tra gli aspetti più singolari e vincenti della Bundesbank è la sua forte filosofia anti-inflazione. Creata come strategia di prevenzione di catastrofici collassi sociali come quello degli anni ’20, si è presentata molto efficace, nonchè grande fonte di ispirazione internazionale. Da quel momento è parte del pensiero e dell’agire del colosso tedesco. Anche se molto criticata da economisti statunitensi perchè troppo restrittiva e deflazionaria, la Bundesbank attrae ancora ampi consensi tra i votanti tedeschi. Il principio base di questa filosofia è semplice. I clienti vogliono proteggere al massimo i propri averi e risparmi. Per questo lo staff della Bundesbank rimane ancorato all’idea che bassi tassi di inflazione assicurano costi bassi ed alta competitività a lungo termine. Gli economisti tedeschi, inoltre, sono convinti che una moneta stabile renda bassi i capitali e i costi del lavoro. Questo, inoltre, permette paghe oneste ed accettabili e bassi tassi di interesse.

A rafforzare la fedeltà degli economisti tedeschi, infine, ci sono gli ultimi andamenti sociodemografici. Tra questi una popolazione che tende sempre più ad invecchiare e basata su redditi fissi come le pensioni. La stabilità dei prezzi, dunque, diventa un’alta priorità per conquistare una grande fetta di clienti. Clienti che, proprio sulla base di questa filosofia, ne restano convinti e soddisfatti.

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Immagine di copertina: Sede della Deutsche Bundesbank Foto di Walter Vorjohann da Flickr CC BY-NC-ND 2.0

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