Berlino accetta l’idea di un monumento in centro dedicato all’aggressione alla Polonia

I tormenti dell’Europa dell’Est durante l’occupazione nazista vanno discussi e ricordati. Il Monumento per le vittime dell’invasione della Polonia è un primo passo.

Divisioni e scetticismi attraversano ancora l’Unione Europea: in parte questo è dovuto anche ad una storia profondamente diversa e una memoria sviluppata in altro modo. L’Europa Occidentale – Francia, Italia, Regno Unito – ha sempre commemorato le vittime della lotta contro il nazifascismo. Si è occupata di diffondere la memoria tra la sua popolazione, anche grazie all’impegno della Germania. Lo stesso però non è avvenuto con gli ex-territori del blocco sovietico. Come dice un articolo del giornale tedesco TAZ : “Chi conosce le migliaia di villaggi bruciati in Bielorussia, chi conosce i campi di concentramento in Serbia e i luoghi degli omicidi tra Riga e Salonicco?”. Grazie alla proposta di costruire un Monumento per le vittime dell’invasione nazista alla Polonia, sembra esserci un cambiamento. L’intenzione di istituire un memoriale e un centro di documentazione ha tutte le possibilità di essere accolta. Ad occuparsene sono l’Istituto tedesco polacco e la Fondazione Memorial to the Murdered Jews of Europe.

Il dibattito tra le vittime

Il dibattito è iniziato con un “Memoriale della Polonia”. Il suo scopo era quello di commemorare la particolare sofferenza del popolo polacco dall’invasione nazista del 1939 in poi. Il monumento troverà posto in centro a Berlino. Allo stesso tempo, questa proposta comportava il pericolo che altre nazioni si sarebbero sentite trascurate se non fosse stato loro eretto un monumento. Si temeva l’inflazione dei monumenti e la rinazionalizzazione della storia, il ritorno alla sola attenzione per le “proprie vittime” e, in ultima analisi, l’occultamento della politica nazista, che considerava i membri di tutte queste nazioni indegni di vita. La controproposta di aggiungere un centro di documentazione evita questa forma di storicizzazione. L’attuale compromesso, naturalmente, ha anche le sue insidie. Bisogna dedicare il monumento esclusivamente alla Polonia? Certe questioni vanno ancora discusse ma il passo avanti è importante. Si spera che il nuovo complesso monumentale a Berlino servirà davvero a diffondere la memoria per le vittime est-europee della bestia nazista.

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Immagine di copertina: Wikimedia Commons

 

 

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