drugs, ©Steve Buissinne, https://pixabay.com/it/photos/farmaci-cocaina-utente-908533/

Il Morgenpost ci racconta come un assistente sociale combatte la droga a Berlino.

L’assistente sociale Malte Dau (42 anni) racconta al quotidiano berlinese uno spaccato del suo lavoro: lotta alla droga e assistenza ai consumatori

Malte Dau è un assistente sociale di 42 anni, e da 17 lavora nella capitale tedesca. All’opera tra le strade di Neukölln, offre servizio di prevenzione e riduzione del danno ai consumatori di stupefacenti. Non opera mai da solo, ma sempre in coppia. A volte affianca un pedagogo, altre volte un mediatore linguistico per facilitare il dialogo con gli assistiti. Come racconta nel reportage, il suo intento è instaurare un dialogo con i tossicodipendenti che consumano per strada, basato sulla fiducia reciproca. Da qui, si passa all’assistenza vera e propria. Li distoglie dal consumo in luoghi di aggregazione sociale, come i campetti da gioco sparsi per il quartiere. Li informa sull’esistenza delle sale del consumo, luoghi adibiti principalmente all’uso responsabile delle sostanze che servono a prevenire il rischio di infezione. I consumatori ricevono lì utensili sterili e consumano sotto cure mediche.«In alcuni casi, ha luogo anche l’accompagnamento diretto [alle sale]», spiega Malte Dau. La sua cassetta degli attrezzi è fornita di materiali di consumo (aghi, pompe, acido ascorbico), e un kit d’emergenza per i casi di overdose. «Nel complesso, il feedback su di noi è molto positivo», aggiunge l’assistente sociale. «Non ci stanchiamo mai di rivolgerci più volte alle persone».

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Il lavoro per la comunità locale

Il lavoro di Malte Dau non si esaurisce con l’assistenza ai tossicodipendenti. Il suo è un lavoro di salvaguardia della comunità locale in generale, attraverso la cura degli spazi verdi. L’inquinamento di parchi, campi da gioco, e piazze cittadine dovuto alla presenza di consumatori di stupefacenti è infatti un altro aspetto della questione che Malte cerca di arginare. L’educatore si  occupa anche della manutenzione e dello svuotamento dei contenitori di smaltimento in cui i tossicodipendenti riversano siringhe e altri strumenti.  Vaga tra i cespugli, raccoglie le siringhe con un paio di pinze e le fa sparire in un secchio. Nel reportage, Malte racconta come cerca di dissuadere i consumatori dall’uso di sostanze nei luoghi di aggregazione sociale. «Dico ai consumatori che, ad esempio, non dovresti consumare nei campi da gioco. Come assistenti sociali non abbiamo alcuna funzione normativa. Ma ci sono limiti che tutti dovrebbero sentire e avere», afferma.

I problemi legati al consumo nelle strade

«Le sostanze di cui si abusa sono le stesse da tempo, principalmente eroina e cocaina. Ciò che sta attualmente aumentando è il consumo di crack». Risponde così l’assistente sociale quando gli si chiede se la scena della droga sia cambiata nel tempo. Il problema secondo Malte Dau non è solo quello del tipo di sostanza consumata. La scarsità dei servizi offerti dalle sale di consumo berlinesi influisce sul consumo di stupefacenti direttamente in strada. Al momento, nella capitale tedesca sono attive quattro sale. Tuttavia, esse hanno orari di apertura abbastanza ristretti e non operano il fine settimana. «Ciò che manca a Berlino rispetto ad altre città come Francoforte o Essen, sono orari di apertura continui per le stanze dei consumatori. Loro non aspettano il Lunedì per ricominciare ad utilizzare le sostanze», afferma ai microfoni del Tagesspiegel.

Leggi anche: Berlino aprirà più stanze per il consumo di droga

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drugs, ©Steve Buissinne, CC0 on pixabay

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