Assicurazione sanitaria tedesca, si abbassano le tariffe. Tutto quello che c’è da sapere

Nuova svolta nella Krankenversicherung, da quest’anno saranno agevolati i lavoratori autonomi

Cambiano le tariffe della copertura sanitaria statale tedesca fornita dalla Krankenkasse. Questa volta, in aiuto dei tanti Selbstständige – i lavoratori autonomi – che si trovano attualmente in Germania. A partire dal 2019, i lavoratori con un reddito basso possono permettersi più facilmente la Krankenversicherung, la copertura sanitaria pubblica grazie ad un nuovo prezzo. Ma non solo: è stata anche ridotta la burocrazia grazie all’eliminazione della distinzione tra lavoro autonomo part-time e full time. Il Ministero della Salute tedesco ha preso questa decisione per poter garantire una copertura sanitaria anche ai lavoratori con un reddito basso.

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Le nuove tariffe

Secondo quanto riportato dalla heise online, i Selbstständige in Germania sono circa 2,3 milioni. A partire dal 2019, il contributo minimo per i lavoratori autonomi con un reddito inferiore a 1138 euro per è stato quasi dimezzato (ora sono circa 180 euro al mese). Per calcolare la quota della Krankenversicherung dei liberi professionisti con un reddito superiore, invece, viene calcolato il 14,0% delle entrate lorde dell’assicurato, oppure il 14,6% nel caso in cui il lavoratorre avesse optato per il Krankengeld (il sussidio di malattia erogato dalla Krankenkasse). La scelta è stata presa soprattutto perchè negli ultimi anni è cambiata molto la figura del Selbstständig: ora non sono più lavoratori autonomi solo medici e avvocati, ma anche fotografi, scrittori e creativi. I cambiamenti alle tariffe sono riportati anche sul sito del Bundesministerium für Gesundheit, il Ministero della Salute tedesco. Tra le novità già in vigore, anche alcuni cambiamenti per pensionati e soldati.

La gig economy e la tendenza al lavoro autonomo

L’evoluzione del mondo del lavoro negli ultimi anni ha dato vita a nuove professioni e a una tendenza al lavoro autonomo. A partire dal 2012 è stata registrata una crescita di tutte le piattaforme online che offrono diversi servizi affidandosi a Freelancer o a terzi autonomi. Questo tipo di lavoro ha dato vita alla cosiddetta gig economy. In questo modello lavoratori indipendenti accettano progetti o brevi lavori a tempo determinato, senza un vera e propria dipendenza con un superiore. Non ne fanno parte solo i numerosi portali online dove i freelancer possono accettare offerte di lavoro, ma anche servizi come Uber e Foodora.

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Photo: © Helloquence on Unsplash

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