Wernher Von Braun, l’ingegnere nazista che finì con il mandare gli americani nello spazio

L’ingegnere  Wernher von Braun progettò prima i missili V2 per la Germania nazista e poi il razzo Saturno V  per gli astronauti americani

Collaborò, forse perché non c’erano alternative, con i nazisti, ma finì la sua vita negli Stati Uniti lavorando per la Nasa: la vita dell”ingegnere Wernher Von Braun sarebbe degna di un film. Nato nel 1912 da un’antica famiglia aristocratica a Wirsitz, in quella parte di territorio tedesco che ora è Polonia, ma cresciuto dal 1915 a Berlino, si laureò in ingegneria meccanica e poi in fisica. Il suo rapporto con il nazismo è tuttora considerato ambivalente. Da una parte attese il 1937 per chiedere la tessera del partito, dall’altro la sua appartenenza ai nazisti gli diede modo di diventare subito direttore tecnico nella base missilistica di Peenemünde, sull’isola di Usedom, nel nord est della Germania.

Wernher Von Braun, il suo passato nazista e le medaglie a stelle e strisce

Al di là delle apparenze, le ricerche e i test condotti a Peenemünde non riguardarono tanto i viaggi nello spazio, quanto armi e bombe. Secondo alcuni commentatori si trattò di “un patto con il diavolo” che permise a Von Braun di continuare a lavorare sui suoi progetti missilistici, sfruttando le illimitate risorse di cui il Terzo Reich disponeva. Il suo rapporto ambivalente con il nazismo fu notato da diversi gerarchi nazisti che lo imprigionarono per alcuni giorni a Stettino nel 1944 prima di rilasciarlo completamente scagionato dalle accuse. A Peenemünde, Von Braun continmuo a lavorare assieme al suo team sui V2, i celebri missili usati dai nazisti nella seconda parte della Guerra Mondiale, precursore di tutti i siluri balistici. Si presume che durante i bombardamenti di Londra, Anversa e altri città,  ci siano stati quasi 10.000 morti a causa dei V2.

Quando nel 1945 l’armata sovietica si trovò a 160 km da Peenemünde , Von Braun contattò gli americani mettendo a loro disposizione la sua esperienza in campo di propulsione dei missili nonché un enorme quantità di documenti. Gli Stati Uniti accettarono e lo invitarono nel loro Paese con un atto datato 20 giugno 1945. Divenuto cittadino americano, Von Braun offrì un contributo decisivo allo sbarco del primo uomo sulla Luna. Durante la sua carriera nella NASA, egli sviluppò fra gli altri il mastodontico Saturno, che permise il lancio della navicelle spaziale Apollo. Morì nel 1977 ad Alexandria, in Virginia, dopo essere stato onorato dal Presidente Gerald Ford per i suoi meriti nel campo della ricerca scientifica statunitense.

Wernher Von Braun e il suo ruolo nel campo di concentramento di Mittelbau-Dora e i missili V2.

Nonostante il suo genio e la medaglia ricevuta dal Presidente Ford, la figura di Wernher Von Braun è ancora molto dibattuta. Durante la fase di progettazione dei missili V2 sembra infatti che la maggior parte dei lavoratori impiegati fossero prigionieri del campo di concentramento di Mittelbau-Dora, creato appositamente per questo scopo nel 1944 a Nordhausen, in Germania. Si stima che il numero di vittime durante la costruzione dei missili sia stato tra le 15 e le 20mila persone, la maggior parte peraltro sotto i 30 anni. Tubercolosi, polmonite e totale deperimento furono le principali cause di morte. Alcuni detenuti vennero percossi a morte, altri impiccati o fucilati dalle guardie.

Interrogato sul suo ruolo nei campi di concentramento e nella gestione dei detenuti, Wernher von Braun sostenne una volta negli Stati Uniti la sua totale estraneità ai fatti affermando di non aver mai assistito a nessun abuso. Cosa del tutto improbabile dato che secondo lo scienziato politico e professore tedesco Rainer Eisfeld, Von Braun avrebbe più tardi ammesso di essere stato a conoscenza dei fatti. Tuttavia, si giustificò dicendo: “Non c’entravo niente. Non ho potuto fare nulla”.

Piccola curiosità:  il dotto personaggio della Disney Pico De Paperis, che nella versione originale ha il nome di Ludwig von Drake e parla con un marcato accento tedesco, è ispirato  a Einstein e, per l’appunto, a Wernher von Braun.

 

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Immagine di copertina: © Peenemünde, 1941: von Braun, in primo piano e in borghese, fotografato assieme a ufficiali tedeschi – Bundesarchiv Bild  – CC BY-SA 3.0

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