All’ANRP di Roma una mostra collettiva internazionale sulla Caduta del Muro attraverso l’arte

A Roma un interessante appuntamento per elaborare la storia da un punto di vista artistico

Si intitola East Side Gallery 1989 – 2019, come quel tratto di Muro che, nei primi mesi del 1990, divenne una lunga galleria a cielo aperto grazie all’invito del Comune a dipingerlo con murali inneggianti la ritrovata unione, ed è la mostra ospitata dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia di Via Labicana 15a. Inaugurata lo scorso 12 novembre, a pochi giorni dalle celebrazioni del trentesimo anniversario, l’allestimento sarà visibile fino al 12 dicembre 2019 e raccoglie opere di 19 artisti da varie parti d’Europa: i romeni Iolena Blaj, Madalin Ciuca, Maria-Laura Sonfalean e Bogdan Dranca, l’italiano, ma berlinese d’adozione, Francesco Gioacchini, la montenegrina Milica Jankovic, la maceratese Teresa Maresca, la macedone Mirjana Milenkoska, l’ascolano Aldo Brandimarte, l’inglese Stephen Carter, l’italo-bulgara Liz Castelletti, la recanatese Alessia Galassi,  la senigalliese  Alessandra Morosetti, il gavardese (nel bresciano) Iacopo Pinelli, il napoletano-romano Salvatore Ramaglia, la maceratese Elena Salvatelli e la berlinese Veronika Weidauer. I loro lavori si integrano all’interno della normale esposizione di documenti e cimeli del Museo dei reduci ed internati dando una lettura più ampia, soprattutto in termini di cause ed effetti, della storia del ventesimo secolo. Ogni opera rielabora la storia del Muro e i suoi significati storici o attuali. E così che sia la rappresentazione di un uomo nudo davanti le illusioni del Comunismo o il blu di un abisso, colori di quel mare oggi per molti barriera da attraversare, rischiando la propria vita, per immaginare un’esistenza migliore, il filo rosso appare chiaro e godibile al di là delle modalità scelte dall’artista di turno per rispettarlo.

East Side Gallery 1989 – 2019: le premesse della mostra

Spiega Cinzia Pierantonelli, co-curatrice della mostra assieme a Teresa Marasca dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata: «I quadri, le installazioni e i cortometraggi vanno letti come pagine di un libro, interpretati affinché ci riconducano ad un significato, apprezzati affinché se ne riconosca il loro valore estetico oppure lasciati sulle pareti o dove si trovano, horribile visu!. Gli artisti affontano il tema dei valori sociali e politici prima del 1989, del crollo del Muro, dell’elaborazione di ideologie e mappe mentali, argomenti non sempre così noti ed evidenti, con lo sguardo rivolto al presente. Dalle loro testimonianze emerge una narrative culture sul futuro come luogo inclusivo, rispettoso tanto delle differenze quanto delle tradizioni. La memoria e il ricordo affiorano nel gesto creativo segnando le nostre coscienze e lo sviluppo delle nostre società».

 

Maria Laura Şonfălean davanti la sua opera

Maria Laura Şonfălean davanti la sua opera

East Side Gallery 1989 – 2019

mostra collettiva

dal 12 novembre al 12 dicembre 2019

presso l’ANRP

via Labicana 15A, Roma

aperta dal lunedì al venerdì, 9:30 – 14:00

ingresso gratuito

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Foto: © Teresa Marasca 

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