Hedwig Dohm, l’eccezionale berlinese che tracciò la strada per parlare di teoria del gender

Grazie a Hedwig Dohm, l’intellettuale che parlò per prima della teoria del gender, Berlino è ora una città aperta a tutti.

Berlino non è stata sempre così libera, cosmopolita ed eclettica come la conosciamo noi oggi. Alla fine del 1800 – ed ancora di più per tutto il secolo successivo – la città si presentava ancora come una realtà chiusa ed ostile verso molti. Le donne erano sicuramente una di quelle categorie che non godevano di grande “visibilità” in quella società così chiusa. La scrittrice Hedwig Dohm fu una delle prime rappresentanti del pensiero femminista tedesco e soprattutto una delle prime teoriche della teoria del gender. Grazie alle sue parole si è aperta una lunga strada, non sempre semplice da percorrere, in questa materia così complessa. Per merito della Dohm ora a Berlino, alla Humboldt Universität, c’è un corso di studi dedicato a questo argomento, il  Transdisciplinary Gender Studies.

La storia di Hedwig Dohm, da Berlino al resto del mondo

Nacque a Berlino nel 1831 in una famiglia molto numerosa nella quale le fu concessa un’istruzione limitata. Tuttavia il suo spirito e la sua curiosità la spinsero a studiare da autodidatta. Data la sua infanzia, le sue rivendicazioni si concentrarono prevalentemente sulla parità di istruzione per le donne e sui loro diritti politici, come quello di voto. La sua fama crebbe con la pubblicazione delle sue prime opere e con il matrimonio con Ernst Dohm. I due allestirono un vero e proprio salotto culturale berlinese all’interno della loro casa che vide ospiti personalità illustri come il pianista Franz Liszt, il poeta Theodor Fontane, il politico Ferdinand Lassalle e la contessa Hatzfeld. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale la Dohm ha assunto una posizione netta contro la guerra e si definì una pacifista intransigente. I suoi studi continuarono a concentrarsi sui diritti femminili e sulla pari dignità “umana” per le donne svilendo le teorie medico-scientifiche dell’epoca che affermavano la naturale inferiorità della donna. Morì a 88 anni ed fu sepolta nel Matthäus-Friedhof di Berlino-Schöneberg. Il 22 Settembre 2007  è stato eretto anche un memoriale in suo onore mentre nella sua casa natale, al civico 235 di Friedrichshtraße, c’è ora una targa a ricordarla.

La targa dedicata a Hedwig Dohm a Berlino su Friedrichstraße 235, zona Kreuzberg di Berlino © OTFWCC 2.0

Le opere di Hedwig Dohm.

Nonostante intraprese studi da autodidatta iniziò comunque, fin da giovane, a pubblicare i suoi scritti. Nel 1867 dopo un viaggio in Spagna divulgò la sua prima opera dal titolo Die spanische National-Literatur in ihrer geschichtlichen Entwicklung (La letteratura nazionale spagnola nel suo sviluppo storico). Tra il 1872 e il 1879 scrisse quattro saggi femministi – tra cui il più celebre L’emancipazione scientifica delle donne del 1874 – che ebbero un grande successo sin dalla loro prima pubblicazione. Non mancarono però anche di attirare taglienti critiche, perché considerati fin troppo radicali.

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Photo: © Gemeinfrei Wikipedia CC0 

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