All’ex aeroporto di Tempelhof è atterrato nuovamente un aereo

Si tratta del Focke-Wulf Fw 200 «Condor», quadrimotore ad ala bassa degli anni Trenta che ha fatto la storia dell’aviazione tedesca.

Il Focke-Wulf Fw 200 «Condor», dopo un lungo periodo di manutenzione durato circa 20 anni a Brema e Amburgo, è ora pronto per essere esposto al Technikmuseum di Berlino, di cui sarà una delle attrazioni principali. Utilizzato come velivolo militare durante la seconda guerra mondiale, rappresenta un pezzo di storia dell’aviazione tedesca. È arrivato da pochi giorni all’ex aeroporto di Tempelhof, nell’hangar 7, trasportato su cinque mezzi pesanti e sei camion. Un’equipe di 20 esperti ora assembleranno le singole parti del velivolo prima dell’esposizione al museo. Si tratta di un’importante novità per l’ex aeroporto di Tempelhof, chiuso dai primi anni Duemila. Conosciamo tutti l’area in cui sorgeva: si tratta di uno dei parchi più rinomati di Berlino, il Tempelhofer Feld.

Come l’aeroporto di Tempelhof venne chiuso

L’arrivo del Focke-Wulf Fw 200 «Condor» ha permesso di far rivivere l’ex aeroporto di Tempelhof, situato tra i quartieri di Neukölln e Schöneberg. Il primo terminal fu costruito nel 1927, per poi essere sostituito nel 1934, in pieno regime nazista. La ricostruzione del terminal, infatti, faceva parte del progetto di Albert Speer (architetto personale di Hitler) per la ricostruzione di Berlino, completato poi nel 1941. Verso la fine della seconda guerra mondiale, le truppe sovietiche presero Tempelhof e lo consegnarono alle forze statunitensi il 4 luglio del 1945. Solo con la riunificazione tedesca l’aeroporto riaprì al traffico di voli non-alleati. L’aereonautica militare statunitense lasciò Tempelhof definitivamente nel 1993. A partire da questo momento, l’aeroporto ricevette un flusso di passeggeri sempre più limitato. Dopo l’interruzione della gestione, l’aeroporto venne inglobato nel progetto di unificazione dei tre aeroporti di Berlino nell’aeroporto internazionale di Berlino-Brandeburgo. La chiusura venne ufficializzata il 30 ottobre 2008.

La storia del Focke-Wulf Fw 200 «Condor»

L’azienda tedesca Focke-Wulf-Flugzeugbau GmbH progettò il velivolo nella seconda metà degli anni trenta. La Deutsche Lufthansa avanzò la richiesta per un velivolo in grado di competere con lo statunitense Douglas DC-3, sviluppato dall’azienda Douglas Aircraft Company. Nell’estate del 1936 l’azienda realizzò un primo prototipo della fusoliera: l’approvazione da parte dei vertici della Lufthansa consentì di procedere speditamente con la costruzione di tre prototipi. L’anno dopo, Kurt Tank, capo dell’ufficio tecnico della Focke-Wulf, guidò il primo volo di prova su uno dei tre prototipi. Dotato di una struttura interamente metallica e di un’apertura alare di 32,84 metri, inizialmente i tedeschi utilizzarono il Focke-Wulf Fw inizialmente come aereo di linea. Durante la seconda guerra mondiale la crescente richiesta di velivoli militari portò a una sua modifica e al soprannome «Flagello dell’Atlantico», uno dei pattugliatori marittimi e bombardieri a lungo raggio più potenti dell’aviazione nazista.

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Immagine di copertina: Focke Wulf Fw200, Wikipedia, Pubblico dominio.

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