Disoccupazione in Germania, quest’anno l’arrivo della primavera non porta i benefici sperati
La disoccupazione in Germania continua a crescere costantemente: a marzo si è registrato un aumento del 6,3%
A marzo la disoccupazione è tornata a salire, raggiungendo i 2,92 milioni, segnando un nuovo incremento dopo l’impennata registrata nell’ottobre 2024. Le prospettive per i prossimi mesi non sono rosee: dopo due anni di recessione, si prevede un ulteriore aumento di 10.000 disoccupati.
Disoccupazione in crescita: la primavera non porta sollievo al mercato del lavoro
Per molti economisti, marzo segna tradizionalmente l’inizio della cosiddetta spring recovery, un periodo in cui l’economia tende a riprendersi e il mercato del lavoro mostra segnali di miglioramento. Tuttavia, quest’anno le aspettative sono state disattese: la disoccupazione in Germania ha continuato a crescere, toccando i 2,92 milioni di persone senza lavoro, secondo quanto riportato dall’Ufficio federale del lavoro. Il tasso di disoccupazione è così salito dal 6,2% al 6,3%, segno di una crisi che si sta cronicizzando.
Il mancato miglioramento del mercato del lavoro è il sintomo di una crisi economica che da due anni prosciuga la forza produttiva del paese, trasformando il rallentamento in un trend stabile.
Dazi e crisi industriale spingono al ribasso la domanda di lavoro
Sempre secondo l’Agenzia del Lavoro, i posti vacanti a marzo sono scesi a 643.000, ben 64.000 in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un dato che riflette un netto indebolimento della domanda di forza lavoro.
A pesare sul quadro complessivo è anche il crollo dell’industria automobilistica tedesca, da tempo in difficoltà e che sarà ulteriormente danneggiata dai dazi imposti dal presidente Trump. Il settore, spina dorsale dell’economia nazionale, stenta a riprendersi, aggravando la situazione occupazionale. Il ministro delle Finanze tedesco, Joerg Kukies, ha avvertito che i dazi imposti avranno ripercussioni negative sia sull’economia tedesca che su quella statunitense, facendo lievitare i costi per i consumatori e mettendo a rischio i posti di lavoro nel settore automobilistico
Consumi fermi e fiducia in stallo: le sfide del governo Merz
Le previsioni sul fronte dei consumi continuano a deludere. Secondo i dati forniti dal GfK Market Research Institute e dal Nuremberg Institute for Market Decisions (NIM), l’indice di fiducia dei consumatori è salito leggermente a -24,5, rispetto a -24,6 del mese precedente, ma non ha raggiunto il miglioramento atteso a -22,7. La persistente propensione al risparmio da parte delle famiglie continua perciò a frenare una ripresa più ampia.
Le soluzioni sono complesse da individuare, Rolf Buerkl del NIM sostiene che:
Una rapida formazione di un governo e l’adozione tempestiva del bilancio per quest’anno sarebbero fondamentali per offrire maggiore certezza alle imprese e alle famiglie.
Ora spetta al blocco conservatore guidato da Friedrich Merz affrontare una crisi sempre più complessa e cercare soluzioni in grado di rilanciare un’economia in affanno.
Leggi anche: A Berlino aumentano i disoccupati
Leggi anche: Germania, picco di disoccupazione. Realtà peggio delle previsioni
Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 212 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni
Guarda foto e video e partecipa a concorsi per biglietti di concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter