Nel 1848 a Berlino non si poteva fumare per strada. Ora si può in molti locali

Fino al 1848 per le strade di Berlino era severamente vietato fumare. Oggi la capitale tedesca conta almeno 2,9 miliardi di mozziconi sui marciapiedi e la possibilità di fumare nella maggior parte dei locali

Non solo a Berlino, ma in quasi tutta Europa, nel 1848 era vietato fumare per strada. No, non è una favola che si racconta ai fumatori incalliti per farli smettere, ma un divieto esistito veramente e preso molto sul serio. Questa proibizione, insieme ad altre ancora, servivano a mantenere sotto controllo il consumo di tabacco. Una regola che non ha avuto gli effetti sperati, perché oggi – in termini di regolamentazione del tabacco – la Germania è considerata il paese più problematico con il più alto numero di locali in cui è permesso fumare all’interno.

Quella volta che il re vietò di fumare per strada

La storia del fumo è strettamente legata alle correnti di emancipazione sociale del XIX secolo. In Germania il fumo fu diffuso dalle truppe olandesi durante la Guerra dei Trent’anni, per poi essere successivamente limitato quasi ovunque da una serie di divieti. Fumare in pubblico non era consentito nella maggior parte degli Stati fino al 1848, ed era punibile in tantissimi modi, ad esempio con la reclusione proprio come accadeva a Vienna.
In seguito alle insurrezioni di Berlino nel marzo del 1848 (in tedesco, Märzrevolution) il re Federico Guglielmo IV si trovò costretto ad ascoltare le richieste rivoluzionarie dei manifestanti: tra queste, la revoca del divieto di fumare. Per i berlinesi l’importanza del fumo in pubblico valeva come status symbol di libertà. Per questo motivo, quando il principe Lichnowsky spiegò alla folla inferocita sulla Schlossplatz di Berlino che tutte le loro richieste erano state esaudite, gli fu gridato: “Sì, tutto signori.”. E la folla chiedeva “Ooch det roochen?” (anche fumare?). “Sì, anche fumare.”. E ancora la folla “Ooch nel Tiergarten?”. “Sì, è consentito fumare anche nel Tiergarten, signori.”

 

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Il fumo e il problema dell’inquinamento ambientale

I berlinesi erano convinti che il “free Roochen”, fumare liberamente, fosse un loro diritto civile. Ad oggi, oltre all’aria aperta, a Berlino è possibile fumare in tantissimi locali. Questa libertà ha portato con sé anche delle conseguenze: studi specifici hanno infatti rilevato che ogni anno in Germania vengono fumate 200 milioni di sigarette. La maggior parte di queste finisce per terra, inquinando strade e parchi, e poi fiumi, mari e laghi. Solo a Berlino si contano 2,9 miliardi di mozziconi e questo inquinamento, per troppo tempo sottovalutato, è diventato una delle emergenze ambientali più sentite.
Ad oggi, l’atto di buttare le sigarette a terra costituisce un’infrazione a tutti gli effetti che può essere punita con multe che variano da quartiere a quartiere. Ciascun distretto prevede una multa diversa, in generale queste vanno dai 20 euro ma possono arrivare fino a 100 euro. Nonostante ciò, non si registra nessuna – se non pochissime –  applicazione di tali multe, infatti vengono fatte davvero di rado.

Fumare nei locali di Berlino

Stando all’attuale normativa tedesca, nei locali pubblici – incluse discoteche e club – è vietato fumare a meno che non sia presente una sala riservata ai fumatori. Tuttavia, i piccoli locali che non hanno la possibilità di fornirne una possono attenersi dal divieto se rispettano alcuni requisiti specifici. Tra questi: la superficie del locale non deve superare i 75 metri quadri, non si deve servire cibo preparato in loco, non è consentito l’accesso ai minorenni e all’ingresso vengano esposti cartelli che indicano che si tratta di un “locale fumatori”.

 

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Il Feuermelder, il pub nella foto precedente, è uno dei locali di Friedrichshain nei quali è permesso fumarci dentro. Qui non ci sono sale fumatori e sale non fumatori, ma solo un cartello nella porta d’ingresso che vi avvisa che questo è un Rauchbar.

Il divieto di fumo si applica sempre in questi posti:

  • spazi della camera dei deputati;
  • ospizi;
  • orfanotrofi;
  • aeroporti;
  • luoghi riservati a bambini e giovani;
  • istituti sanitari, culturali, sportivi, formativi.

Per tutti gli altri locali a Berlino resta il divieto di fumo.

 

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Immagine di copertina: geralt // Pixabay License