La Topografia del terrore, il museo di Berlino che racconta gli orrori del nazismo

A Berlino le testimonianze delle centrali delle autorità per la sicurezza del nazismo si trovano nella Topografia del terrore, in tedesco Topographie des Terrors

Dal momento in cui il museo della Topografia del Terrore è stato inaugurato, milioni di visitatori ogni anno si recano in quello che è considerato uno dei luoghi della memoria più importanti di Berlino. Ma prima di diventare un centro di documentazione del terrore, sono trascorsi non pochi anni.

La storia

Dal 1933 al 1945, l’area in cui attualmente si trova la Topografia del Terrore – vicino al Martin-Gropius-Bau e Potsdamer Platz – era la sede delle centrali del terrore. Lì, le SS, le SD (il Servizio di Sicurezza), la Gestapo e la Cancelleria del Reich ordinavano l’annientamento dei nemici politici in Germania e all’estero. Non solo, l’organizzazione del genocidio di Ebrei europei, Sinti e Rom è avvenuta proprio tra queste mura.
Durante la Seconda guerra mondiale gli alleati hanno bombardato quell’edificio che un tempo era stato accademia d’arte.

Il progetto del museo della Topografia del terrore

Sono trascorsi quarant’anni prima che l’edificio, rimasto vuoto, venisse riutilizzato. Troppo vicino al muro (e infatti uno dei suoi lati ne è delimitato da un lungo tratto), troppo forte il ricordo di quanto vi accadde per potere azzardare un’altra destinazione d’uso. Qualsiasi essa fosse.
Nel 1987, in occasione del 750esimo anniversario di Berlino, l’edificio ospitò una mostra open air. Da quel momento, quindi, avvenne un cambio di prospettiva per la Topografia del terrore. Le trattative per la costruzione di un centro di documentazione dal nome Topografia del terrore durarono anni. Si definì un progetto solo nel 2005, per inaugurare in via ufficiale l’edificio appena cinque anni dopo.

La mostra permanente e gli allestimenti temporanei

 

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Nel museo della Topografia del terrore si trovano decine di reperti audio, video, fotografici e pannelli didascalici che documentano gli orrori nazisti durante gli anni della dittatura. A rendere la visita ancor più interessante, oltre al luogo che la ospita, sono le informazioni selezionate e gli spazi interattivi.
Oltre ad una mostra permanente, il museo ospita una serie di allestimenti temporanei focalizzati su temi specifici. Durante la stagione estiva una parte dell’esposizione viene allestita all’esterno del museo.

Visitare il museo

I visitatori individuali possono usufruire di visite guidate di un’ora attraverso la mostra principale: sabato e domenica alle ore 14.00 in tedesco e alle ore 15.30 in inglese.

Per tutte le informazioni nel dettaglio, visitate il sito web ufficiale della Topografia del terrore.

 

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Immagine di copertina: screenshot dal video di Topographie des Terrors.