Germania, la bandiera arcobaleno Lgbtq+ potrà essere esposta sugli edifici governativi

La ministra degli Interni federale ha comunicato che la bandiera arcobaleno, simbolo della comunità Lgbtq+, potrà essere esposta anche all’esterno degli edifici governativi

Nancy Faeser, ministra degli Interni della Germania, ha dichiarato che anche gli edifici governativi, in determinate occasioni, potranno esporre la bandiera arcobaleno, in segno di solidarietà e supporto nei confronti della comunità Lgbtq+. La ministra ha specificato che la bandiera potrà essere fatta sventolare “solo in specifiche occasioni” come, ad esempio, durante i Pride o il 28 giugno, giorno dell’anniversario della Rivolta di Stonewall simbolicamente riconosciuto come il momento in cui è nato il movimento Lgbtq+.

Finora non c’era una legge che autorizzasse ufficialmente il fatto di esporre la bandiera arcobaleno sugli edifici governativi

Come ha ricordato Faeser fino ad oggi la Germania non aveva mai approvato una legge che regolasse l’esposizione della bandiera Lgbtq+ da parte degli edifici governativi. “Siamo un Paese moderno e diversificato. È giunto il momento che anche noi, come istituzioni statali, lo dimostriamo più chiaramente. Vogliamo che la discriminazione contro le persone a causa del loro orientamento o identità sessuale finisca in tutti i settori della società. Vogliamo mostrare solidarietà a tutti coloro che ancora vivono l’esclusione” ha aggiunto la ministra.

Pochi mesi fa il Governo federale, per la prima volta nella sua storia, aveva nominato un Commissario per le politiche queer

Giovedì 6 gennaio il Governo federale aveva nominato ufficialmente Sven Lehmann come Commissario per le questioni queer all’interno del ministero per la Famiglia. Si trattava di un atto storico dato che era la prima volta che un Governo alla guida della Germania aveva nominato una figura di questo tipo. Lehmann fa parte del partito dei Verdi, uno dei tre partner della coalizione di Governo con Spd e Liberdemocratici (Fdp). Il politico aveva dichiarato che si sarebbe battuto per l’accettazione della diversità sessuale e di genere e aveva subito annunciato di essere al lavoro su un “piano d’azione nazionale”.

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 Immagine di copertina: Bandiera arcobaleno – Lgbtq+ ©Sabrina_Groeschke da Pixabay