Berlino, riapre il Berghain e dona il ricavato all’Ucraina

Il famoso club techno di Berlino “Berghain” ha riaperto dopo una lunga pausa per il covid. E decide di donare il primo ricavato all’Ucraina

È proprio nel sito ufficiale del più famoso club techno di Berlino, il Berghain, che è possibile leggere che il ricavato della Klubnacht (ovvero l’evento/serata) tra il 5 e il 6 marzo sarà donato alle organizzazioni umanitarie che sono attualmente impegnate ad aiutare i civili durante la guerra in Ucraina. In ogni caso, grazie all’allentamento delle misure covid,  il Berghain – come tutti gli altri club di Berlino – è pronto a riaprire le porte e a far ballare i più grandi festaioli di tutto il mondo. Informazioni importanti da ricordare: nessuna foto o video permessi all’interno del club (pena l’essere buttati fuori) e, ovviamente, rispetto della regola sanitaria del 2Gplus.

 

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L’aiuto si espande anche alle minoranze

“Alla luce dell’attacco al popolo ucraino, tutti i profitti della notte del club del 5/6 marzo 2022 saranno donati a queste organizzazioni che aiutano le persone sul campo in Ucraina e oltre, con particolare attenzione a LGBTQIA+ e BIPoC: Each One Teach One e.V. – progetto di educazione e potenziamento della comunità a Berlino; Quarteera e.V. – aiuto diretto per LGBTQIA+ in Ucraina. Ulteriori donazioni saranno accettate in fiducia presso il box office in loco e saranno destinate a: All Out – aiuto diretto per LGBTQIA+ in Ucraina, Black Foreigners In Ukraine – aiuto diretto per BIPoC in Ucraina, Sumy Fund: Aid for 500 Students – aiuto diretto agli studenti del Ghana, Nigeria e Zambia bloccati in Ucraina”. Sono queste le informazioni riportate nel sito del club, che dunque non si preoccupa solo di essere solidale nei confronti degli ucraini in generale, ma l’aiuto si espande anche alle minoranze. In particolare, il Berghain si preoccupa anche di chi spesso è lasciato in secondo piano, cioè ad esempio i membri della comunità LGBTQIA+ , gli studenti e gli immigrati dai paesi africani, spesso discriminati.

Berghain: un club sempre pronto a ripartire

Il Berghain sembra non voler mollare mai e, nonostante le innumerevoli, frequenti e lunghe restrizioni e chiusure che ha dovuto subire a causa del Coronavirus, il club sembra essere sempre pronto a ripartire. Chiaro, come lui anche tutti gli altri club sono stati costretti a chiudere e a riaprire molte volte in questi ultimi due anni. Ma il Berghain si è rimboccato le maniche a dismisura pur di rimanere in piedi, organizzando al suo interno l’allestimento di mostre e gallerie d’arte, come descritto nel recente articolo “Tanzen für die Ukraine: Berliner Berghain wieder geöffnet” della Deutsche Welle.

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Foto di copertina console @MiRUTH_de da Pixabay