Berlino, focolaio di Covid alla riapertura del Berghain

Focolaio di Covid al Berghain: 19 persone sono risultate positive dopo la serata di riapertura del noto club berlinese, altre 2500 sono state contattate per tracciare i contagi.

Lo scorso 2 ottobre lo storico club berlinese ha riaperto i battenti dopo più di un anno di chiusura. Alla prima serata al chiuso del Berghain però, sembra sia successo quello che più si teme in tempi di pandemia. Secondo il Berliner Morgenpost, almeno 19 persone sono risultate positive al Covid-19 dopo la festa. Tra queste, quindici vivono nel distretto di Friedrichshain-Kreuzberg. Le altre quattro venivano da zone diverse della capitale, ma al momento non sono noti ulteriori dettagli. Le autorità hanno chiesto al club di fornire la lista completa dei presenti alla serata, ma le operazioni di tracciamento dei contagi sono ancora in corso. Finora sono state contattate circa 2500 persone, a cui è stato raccomandato di fare un tampone rapido o, in presenza di sintomi, un test molecolare. Tutte le persone contagiate erano vaccinate, e pare che presentino sintomi lievi; al momento nessun ricovero è stato registrato.

Il Berghain ha scrupolosamente applicato la 2G-Regel

Non è ancora chiaro come sia scoppiato il focolaio. Il Berghain, come tutti i club al chiuso, applica la 2G-Regel e consente quindi l’accesso solo a vaccinati o guariti. La serata di riapertura non ha fatto eccezione. A coloro che sono riusciti nell’ardua impresa di entrare nel club sono stati meticolosamente controllati i certificati di avvenuta vaccinazione e di guarigione, che dovevano essere esclusivamente in formato digitale. In vista della prima serata dopo la lunga chiusura, il Berghain aveva anche pubblicato sul suo sito ufficiale un ironico video sulle norme anti-Covid. Nel video il comico berlinese Ades Zabiel, nei panni del suo famoso personaggio Edith Schröder, cerca di capire come passare la rigida selezione alle porte del club. Oltre a consigli su come vestirsi – non di nero, sfatiamo un mito – il video illustra come ottenere la certificazione digitale in farmacia e come registrarsi sul sito del Berghain per il tracciamento dei contatti.

Il portavoce della Clubcommission sostiene che il focolaio del Berghain non è preoccupante

Lutz Leichsenring, il portavoce della Clubcommission – l’associazione dei club e degli eventi culturali di Berlino – ha dichiarato che quello che è successo al Berghain non è preoccupante. Come riportato da Der Tagesspiegel, Leichsenring ha affermato: “Crediamo che faccia parte della normalità. È un rischio con cui ora stiamo convivendo”. Crede che tutto dipenda dal decorso della malattia: i contagiati stanno tutti bene e riportano solo sintomi lievi. Leichsenring ha osservato che il vaccino, a cui tutti hanno accesso, dà la possibilità di proteggersi dagli effetti gravi del Covid-19. Ha poi aggiunto che la Clubcommission sarebbe anche a favore della 3G-Regel, che permette l’accesso ai luoghi al chiuso anche a persone con un test negativo. In generale, i club stanno prendendo molto seriamente le norme anti-Covid, controllando i certificati e potenziando i sistemi di ventilazione.

Al momento, in Germania ci sono 160.862 positivi al Coronavirus, di cui solo lo 0,8% in condizioni gravi. Il 65,8% della popolazione ha già ricevuto entrambe le dosi di vaccino.

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In copertina: CC0 Public Demain, Foto di Simon Tartarotti da Unsplash.

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