Sciopero della fame presa da https://pixabay.com/it/photos/architettura-costruzione-51058/ CC0

Sciopero della fame per il clima: a Berlino già due attivisti in ospedale

Un altro attivista in sciopero della fame per il clima è stato portato in ospedale dopo uno svenimento: non mangiava da fine agosto

Sei attivisti per il clima, appartenenti al gruppo conosciuto come “L’ultima generazione”, è in sciopero della fame dal 30 agosto di fronte al palazzo del Reichstag a Berlino. Martedì 14 settembre, un secondo membro del gruppo è dovuto andare d’urgenza in ospedale. Prima di lui, una ragazza di 19 anni era stata ricoverata sabato, secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’ospedale Charité di Berlino. Il gruppo si sarebbe accampato di fronte al Parlamento tedesco a fine agosto, dichiarando lo sciopero della fame. I suoi componenti avanzavano la richiesta, ad oggi ancora ignorata, di poter avere un’udienza con i maggiori candidati Cancellieri alle imminenti elezioni del 26 settembre, per poter discutere della crisi climatica.

I risultati ottenuti finora dallo sciopero

A circa tre settimane dall’inizio dello sciopero della fame, i risultati ottenuti dal gruppo attivista sono lontani da quelli sperati. I membri del gruppo, inaugurando lo sciopero, avevano dichiarato che non avrebbero interrotto il digiuno fino a quando non avrebbero ottenuto un colloquio con i maggiori candidati Cancellieri. Ad oggi, nessuno di questi ha accettato di aprire un dialogo con “l’ultima generazione”. Solo la candidata dei Verdi, Annalena Baerbock, ha cercato un contatto con gli attivisti. La leader dei Verdi ha infatti telefonato al gruppo chiedendo loro di terminare lo sciopero per non mettere ad ulteriore rischio le loro vite. Il portavoce degli attivisti ha però rinnovato la loro pretesa di avere un’udienza fisica, la quale è stata nuovamente ignorata. Inoltre, il gruppo chiede che venga istituita un’assemblea sul clima al fine di suggerire al nuovo Governo tedesco le misure da adottare nell’immediato per contenere il riscaldamento globale.

“L’ultima spiaggia”

Jacob Heinze, de “L’ultima generazione”, ha definito lo sciopero della fame come “l’ultima spiaggia di fronte alla gravità estrema della situazione climatica in cui viviamo”. La protesta nasce dal senso di frustrazione condiviso da molti, specialmente dalle generazioni più giovani, riguardo l’inadeguatezza delle politiche climatiche proposte sinora dal governo. Tutti i tre partiti favoriti alle elezioni del 26 settembre, infatti, presentano proposte green nella loro agenda. Tuttavia, una fetta non trascurabile di attivisti per il clima le valuta come insufficienti a contrastare prontamente gli effetti del cambiamento climatico. A partire dalle inondazioni che hanno interessato la Germania occidentale a fine luglio, è diventato evidente come gli effetti del cambiamento climatico possano colpire anche il cuore dell’Europa. Non solo, il cambiamento climatico porterà anche fame e carestie. Lo sciopero della fame si presenta quindi come un simbolo. “La sicurezza alimentare non si può più dare per scontata”, dice Heinze.

 

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Immagine di copertina: Sciopero della fame presa da Pixabay CC0

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