Mighty Oaks, nuova canzone e album della band berlinese (e anche un po’ italiana)

Mighty Oaks: esce il nuovo singolo ed album della band internazionale ma dal cuore berlinese

Mighty Oaks: un nome, una garanzia. Il trio di origini italiane, inglesi ed americane nato a Berlino pubblica il suo nuovo singolo “Mexico”. Il brano è solo un’anteprima dell’omonimo album, scritto dalla band tutto d’un fiato nel periodo del lockdown. L’album uscirà il prossimo 7 maggio. “Il 2020 ha tirato fuori il meglio da alcuni, il peggio da altri” ha dichiarato la band parlando della nascita del progetto musicale. “Le persone in America hanno accumulato armi e munizioni, si sono presi a pugni per della carta igienica, hanno sostenuto idee e personaggi razzisti, così come l’ideologia dell’ “io prima di tutti”. “Noi pensiamo fermamente che girarsi dall’altra parte per non vedere i problemi non aiuti a risolverli alla radice, questa canzone è una scappatoia mentale per quando questa situazione si fa troppo pesante”. Uno stile dall’anima indie-folk, un video che ci lascia con il sorriso in bocca. Una canzone che ci fa venir voglia di viaggiare con la mente, per arrivare ai confini del Messico. Un brano che alleggerisce il carico che ogni giorno ci fa pensare di scappare via, in un luogo lontano dai problemi e dai brutti pensieri. Una band che porta avanti anche l’orgoglio italiano, grazie alla partecipazione nel complesso di Claudio Donzelli, musicista originario di Pesaro.


La band

Il complesso nasce a Berlino ed unisce le menti di tre giovani talenti: Ian Hooper, originario degli USA di madre irlandese, Claudio Donzelli, italiano originario di Pesaro, e Craig Saunders, nato nel Regno Unito. I tre ragazzi si incontrarono per pura casualità al Melodic Festival di Amburgo e nel 2010 creano il loro primo EP, interamente prodotto dalla band e registrato nell’appartamento di Donzelli. Il trio riscosse sin da subito fama, guadagnando 63.000 fan e più di 300.000 ascolti su SoundCloud. Due anni dopo, nel 2012, si dedicheranno al loro primo EP prodotto in studio “Just One Day“, che uscirà nel 2014. Nel 2015 i ragazzi pubblicarono l’album Howl, che raggiunse la top ten nelle classifiche tedesche. Da allora la loro carriera subì un’ulteriore impennata. La band è arrivata a suonare anche per gruppi dal calibro dei Kings of Leon. Il 2017 è l’anno di uscita di Dreamers, loro secondo album, mentre nel 2020 è stato pubblicato “All things go”, ultimo album prima di Mexico. La band ha chiare influenze indie-rock e folk, date anche dalle origini e dai gusti in comune dei suoi componenti. I tre ragazzi, inoltre, si dilettano in diversi ambiti: tutti e tre sono sia strumentisti che cantanti. Gli strumenti che utilizzano nelle loro canzoni spaziano dalla classica chitarra acustica al banjo, fino ad arrivare ai tamburelli. Strumenti classici e tipici del folklore si uniscono per creare una melodia commovente che ben si sposa con i testi scritti dal trio. Un connubio di talento e passione che ha portato la band a raggiungere alcuni traguardi importanti negli ultimi 10 anni.

Un orgoglio tutto italiano

Claudio Donzelli, classe ’81, nacque a Pesaro. Da sempre appassionato di musica, iniziò a suonare già all’età di 6 anni. Nel 2008 si trasferì a Berlino per conseguire un dottorato in ingegneria. Riguardo a questo periodo il ragazzo ha dichiarato in un’intervista: “pensavo che sarei entrato alla Siemens: venni a Berlino solo per la sua celebrata qualità della vita, ma una volta qui mi resi conto che l’humus culturale era diverso e c’era spazio anche per sognare”. Ciò che Claudio non poteva immaginare è che ben presto avrebbe abbandonato l’università proprio per coronare quel sogno. Una scelta presa con prudenza ma che gli ha permesso di dedicarsi interamente a ciò che più ama, la musica. Claudio, nell’intervista riportata da Repubblica, fa anche riferimento al proprio trascorso e al ruolo che occupa all’interno della band: “io vengo da un background musicale fatto di Radiohead, Oasis, Blur e tanto indie rock inglese. Ho scoperto il folk solo qualche anno fa grazie ai Fleet Floxes. Nel caso dei Mighty Oaks le melodie e i testi sono infatti normalmente proposti da Ian che, da bravo americano figlio di madre irlandese è cresciuto a pane e folk. Il mio compito è cercare dei contrasti, aumentare la tensione e poi rilasciarla attraverso i vari strumenti. Abbiamo iniziato con io che suonavo il banjo, ora invece mi dedico a chitarra e tastiera, oltre ad unirmi al canto quando serve”. Claudio Donzelli ha debuttato anche da solista nel 2016, pubblicando il suo primo disco, Frammenti, l’anno successivo. Uno stile, il suo, che viene paragonato a grandi nomi come Ludovico Einaudi o Yann Tiersen, e descritto da molti come “sognante”, “romantico”, ” ipnotico”, “coreografico”.

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Immagine di copertina: 800px-1LIVE_Krone_2014_Mighty_Oaks.jpg / ©Superbass / CC-BY-SA-4.0

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