Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_(22064642876) https://de.wikipedia.org/wiki/Leonardo_S.p.A.#/media/Datei:Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_(22064642876).jpg Copyright Gian Marco Anzellotti CC BY 2.0

L’azienda italiana Leonardo ha acquistato la tedesca Hensoldt

L’azienda italiana Leonardo è in procinto di diventare azionista della società tedesca Hensoldt, specializzata in sicurezza e aviazione aerospaziale

Leonardo-Finmeccanica S.p.A, azienda italiana attiva nel settore della difesa e della sicurezza, ha annunciato l’acquisizione del 25,1% di Hensoldt per 606 milioni di euro. Entrambe le società hanno al proprio interno una partecipazione statale. L’accordo va quindi a rafforzare i rapporti socio-economici tra i due Paesi. Leonardo non sarà l’unico azionista, anche la KfW (acronimo di Kreditanstalt für Wiederaufbau, una banca pubblica tedesca),  ha acquistato una quota del 25,1% identica a quella del gruppo italiano.

Un’operazione che potrebbe giovare a entrambi i Paesi

Si tratta di una mossa strategica per molteplici motivi. Non solo coinvolge due società a partecipazione pubblica, ma entrambe hanno dei ruoli importanti nelle dinamiche economiche mondiali. Leonardo ha molte partecipazioni in aziende internazionali. Una delle ultime acquisizioni riguarda la nordamericana DRS. Con Hensoldt aggiunge una partecipata che ha come principali mercati la Germania e l’Europa. L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha affermato: «Questo investimento riflette la nostra visione di lunga data sull’importanza di costruire la cooperazione nell’industria aerospaziale e della difesa europea, inoltre l’accordo riunirà i punti di forza complementari delle aziende, pur preservando le tecnologie e le capacità nazionali».

Aziende leader nel settore delle tecnologie della difesa e sicurezza

Leonardo S.p.A e Hensoldt AG, sono due multinazionali attive nel settore delle tecnologie della difesa e della sicurezza aerospaziale. Rispettivamente con Sede a Roma e Taufkirchen, vicino a Monaco, sono due colossi per l’economia dei due Stati. Leonardo è la decima più grande impresa di difesa del mondo ed è la terza più grande in Europa. La società è quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano. L’azienda è inoltre strutturata in 5 divisioni operative: elicotteri, velivoli, aerostrutture, elettronica e cyber security. Hensoldt si concentra invece sulle tecnologie dei sensori per missioni di protezione e sorveglianza. Le principali aree di prodotto sono radar, optoelettronica e avionica. La loro unione potrebbe dunque rappresentare un ulteriore consolidamento europeo nel settore dell’elettronica per la difesa.

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Immagine di copertina: Copyright Gian Marco Anzellotti CC BY 2.0

2 commenti
  1. Michele Tacchi
    Michele Tacchi dice:

    Il riferimento al precedente acquisto della DRS negli USA è abbastanza indicativo: Leonardo (all’epoca Selex ES) pagò a peso d’oro un’azienda decotta per entrare in un mercato da cui era praticamente esclusa. Gli affari sono rimasti scarsi e DRS è rimasta un peso morto sulle spalle di Leonardo. Adesso vorrebbe mollarla e nel frattempo compie una nuova azione autolesionista immediatamente punita dalle borse con un crollo delle azioni Leonardo.
    Dai report sulla stampa risulta che il prezzo di acquisto delle azioni Hensoldt sia stato maggiorato del 48% nella proposta Leonardo.
    Il motivo di una tale azione masochista non è del tutto chiro, ma qualche indicazione si può trovare.
    Profumo chiarisce che l’operazione è stata supportata dal Governo italiano, cioè da Mario Draghi e l’operazione avviene quando Draghi si appresta a spartire la torta del Recovery Fund, 220 miliardi di euro che andranno alle persone giuste.
    Viene il sospetto che Leonardo si appresti a incassare parte di questi fondi con l’impegno a traferirli in Germania per acquistare aziende decotte. In questo modo i denari presi a prestito dagli italiani a condizioni da strozzino andranno a finanziare la Germania.
    Non ci si deve sorprendere poi se l’Italia è sempre in difficoltà e la Germania se la cava.

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    • Andrea D'Addio - Direttore
      Andrea D'Addio - Direttore dice:

      Salve sig. Tacchi, grazie davvero del contributo, l’ho letto con molto interesse e spero che chi leggerà l’articolo scorra la pagina per leggerlo e capire meglio una vicenda che noi abbiamo solo riportato senza entrare nel dettaglio come lei invece giustamente fa

      Rispondi

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