Germania, comunità musulmana condanna gli attacchi antisemiti

In Germania, il conflitto israelo-palestinese ha riacceso l’antisemitismo, da cui la comunità musulmana tedesca prende le distanze.

Il conflitto tra israeliani e palestinesi in Medio Oriente ha una lunga e tragica storia. Di recente però i giornali e le televisioni di tutto il mondo sono tornate a parlarne, documentando una nuova fase del conflitto. Il riaccendersi del conflitto tra Israele e Palestina ha dato vita una nuova ondata di proteste in tutto il mondo contro i bombardamenti israeliani su centinaia di civili sulla striscia di Gaza. Non sono mancate le critiche da parte della comunità islamica tedesca agli attacchi di Israele contro i palestinesi: in varie città alcune manifestazioni hanno riacceso sentimenti antisemiti, insulti e minacce contro gli ebrei da cui la comunità musulmana tedesca, dopo le pressioni mediatiche, ha preso le distanze condannando qualsiasi attacco antisemita.

Proteste contro Israele e sentimenti antisemiti

In molte città tedesche, tra cui Berlino, Francoforte, Colonia e Lipsia il conflitto arabo-israeliano ha fatto riaccendere le proteste. Se molte manifestazioni sono state pacifiche e all’insegna della libera espressione di dissenso, altre sono state teatro di violenze e accenti antisemiti. Alcuni manifestanti hanno cercato di bruciare bandiere israeliane, hanno gridato imprecazioni sugli ebrei chiedendo il bombardamento di Tel Aviv. A Gelsenkirchen (Nordreno-Vestfalia), nella serata di 12 maggio, si è tenuta una manifestazione contro le violenze di Israele sui palestinesi. Circa 180 dimostranti si sono diretti alla sinagoga della città, esibendo alcuni slogan contro lo Stato ebraico. Le autorità sono intervenute affinché il luogo sacro non fosse oggetto di attacchi, rafforzando le misure di sicurezza per le altre istituzioni ebraiche del Land. La comunità musulmana tedesca, dopo le pressioni mediatiche, si è espressa dichiarando di non condividere gli attacchi antisemiti rivolti a Israele. Durissima la critica di Horst Seehofer, ministro dell’Interno tedesco: «Non tollereremo l’incendio di bandiere israeliane sul suolo tedesco e gli attacchi alle strutture ebraiche», ha riferito al tabloid Bild am Sonntag. 

La risposta della comunità islamica tedesca

La comunità islamica tedesca si dichiara contraria e prende le distanze dalle affermazioni antisemite espresse durante le manifestazioni. Riferendosi a un video delle proteste di Gelsenkirchen, Aiman ​​Mazyek, a capo del Comitato centrale dei musulmani in Germania, ha chiarito le sue opinioni: «Condanno fortemente scene così disgustose e la diffusione dell’odio antisemita», ha scritto su Twitter. Anche un’altra organizzazione musulmana, l’Unione Islamica Turca per gli Affari Religiosi (DITIB) ha fatto appello ai fedeli affinché non prendano parte a questo tipo di manifestazione. Eren Guvercin, fondatore della Muslim Alhambra Society in Germania, spiega che talvolta i sentimenti antisemiti vengono strumentalizzati tra i musulmani tedeschi, come nel recentissimo caso del riemergere delle proteste anti-Israele. Anche se, continua, è chiaro che si tratta di un problema strutturale presente nella società tedesca: «Ci sono buone ragioni per pensare che la politica israeliana di occupazione ed espropriazione vada contro il diritto internazionale», ha detto a DW. «Ma è anche vero che una sana critica politica assume talvolta dei toni antisemiti, e le minacce agli ebrei sono del tutto inaccettabili e imperdonabili».

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Immagine di copertina: CC0 Pixabay