Digitalizzazione, la Germania si rende conto di essere dietro a Italia e Francia

La Germania è uno dei paesi meno digitalizzati tra i paesi del G20 e G7

Secondo lo studio del Centro Europeo per la Competitività Digitale a Berlino, è uno degli Stati più arretrati in questo senso. A livello internazionale, la Germania è infatti il penultimo nella lista tra i Paesi industrializzati del G7. Stati vicini, come Italia e Francia, che economicamente vengono sovrastati dalla crescita tedesca, sono molto più avanti della Germania in quanto a digitalizzazione. Come se non bastasse, la Germania è al terzultimo posto tra i G20, ovvero i 20 stati industrializzati ed emergenti nel panorama mondiale. In tal senso, anche in vista delle elezioni del 26 settembre, tutti i principali partiti tedeschi promettono un miglioramento delle infrastrutture digitali della Germania in modo da risollevarla da questa classificazione. Prossimamente vedremo se saranno solo promesse.

La Germania continua ad ignorare il problema della digitalizzazione

Philip Meissner, professore alla ESCP Business School di Berlino, sostiene che la digitalizzazione è una tematica scomoda per i candidati cancellieri e i moderatori hanno semplicemente archiviato il discorso. Tuttavia, continua Meissner, la digitalizzazione è una tematica che non è possibile ignorare, non in uno degli Stati cardine dell’Unione Europea. Purtroppo, la verità sembra essere che il digitale non rientra tra le priorità di nessun candidato cancelliere. Nel programma di CDU e CSU il termine digitalizzazione appare molte volte, ma non risulta essere uno degli obiettivi principali, così come anche nei programmi di SPD e Die Linke.

La digitalizzazione in Francia e Italia è molto all’avanguardia rispetto a quella tedesca

Lo studio del Centro Europeo per la Competitività Digitale esamina 137 Paesi sulla base di dieci parametri che spaziano dal capitale di rischio alla volontà delle aziende di digitalizzarsi. Questo Digital Riser Report non è tuttavia l’unico report che condanna la scarsa performance della Germania per quanto riguarda il settore della digitalizzazione. Anche la Business School IMD mette la Germania al diciottesimo posto tra 63 Paesi presi in considerazione. Le cose sono molto diverse per la Francia e, soprattutto, per l’Italia. La Francia anche quest’anno rientra nel gruppo di testa, mentre l’Italia passa dal penultimo posto al secondo grazie al progetto Repubblica Digitale promosso durante la pandemia. La Germania non manca certo di iniziative di questo tipo, come il Patto Digitale e il Fondo Digitale, ma non sono stati implementati né da politici né imprese.

 

La digitalizzazione potrebbe spostare la politica internazionale verso est

Questo studio dimostra, anche in questo settore, l’incredibile crescita della Repubblica Popolare Cinese e il decadimento degli Stati Uniti. All’interno del G20, la Cina è la nazione che è cresciuta maggiormente, seguita da Arabia Saudita, evidenziando uno spostamento verso est nell’innovazione digitale. Gli Stati Uniti detengono ancora il primato di Unicorni (ovvero il nome dato alle Startup che valgono più di un miliardo di dollari). Tuttavia, la Cina sta migliorando notevolmente le condizioni per la digitalizzazione e ci si aspetta un cambio radicale nei prossimi dieci anni. Così facendo non solo gli Stati Uniti perderebbero molta influenza a livello internazionale, ma anche la sovranità tecnologica europea potrebbe essere a rischio.

 

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Immagine in copertina: Matrix, Pixabay, CC0

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