Dexit, AfD ripropone l’uscita della Germania dall’Europa

Il partito populista tedesco di estrema destra AfD ha recentemente annunciato i punti del programma per le elezioni di settembre. Ciò comprende l’uscita dall’Europa, una linea più dura sull’immigrazione e la fine delle restrizioni contro il Coronavirus.

Il 10 e l’11 Aprile si è tenuto a Dresda il congresso del partito AfD per consolidare la strategia politica in vista delle imminenti elezioni federali in Germania del 26 settembre. I 600 delegati presenti, che si sono incontrati durante il Parteitag (giorno del partito) nonostante le severe restrizioni in atto, hanno  votato all’unanimità il programma elettorale. Tra i punti salienti vi è l’ uscita della Germania dall’Unione Europea e la proposta di vietare l’immigrazione in Germania anche dei lavoratori qualificati e il ricongiungimento familiare per i rifugiati. Tali proposte hanno ricevuto critiche aspre, specialmente il divieto per il ricongiungimento famigliare, che risulterebbe non solo giuridicamente non implementabile, ma anche incivile. Inoltre il programma elettorale di AfD promuove  che la Bundeswher (forze armate) si faccia interprete delle tradizioni e dei valori nazionali, incarnati nell’immaginario collettivo del soldato tedesco valoroso e coraggioso.

AfD vuole l’uscita della Germania dall’Europa

Tra i punti principali proposti vi è la Dexit, letteralmente Deutschland exit, ovvero la volontà di uscita dall’Unione Europea. Il movimento nazionalista ha previsto per ora solamente un’ uscita dall’euro e l’intento di istituire un nuovo gruppo economico e di interesse europeo. Numerose sono state le critiche rivolte al partito tra cui quella di Alexander Graf Lambsdorff, vice del partito FDP, che ritiene che questa scelta nazionalista sancirebbe la fine dell’Europa e del mercato interno. Anche il portavoce di AfD, Jörg Meuthen, si è espresso chiaramente contro questa proposta. Già nelle elezioni  europee tenutesi nel 2019, AfD si era fatta promotrice di una possibile uscita della Germania dall’Europa qualora gli approcci di riforma del sistema europeo proposti dal partito non fossero stati accolti. Attualmente il partito  ha una contesa aperta con l’Ufficio per la protezione della Costituzione che ha messo AfD sotto osservazione federale per possibili collegamenti con gruppi neonazisti. Il tribunale di Colonia non si è ancora pronunciato a riguardo, ma le accuse – insieme a lacerazioni interne – hanno contribuito al crollo del consenso da parte degli elettori. Ad oggi i sondaggi vedono il partito raccogliere circa il 10% delle preferenze elettorali.

Nel programma di AfD anche l’allentamento delle restrizioni per combattere la pandemia

AfD ha sfruttato abilmente i malumori e le proteste dei cittadini riguardanti le misure restrittive per il contenimento della pandemia. All’ interno del partito coesistono differenti correnti, tra cui No Vax e Querdenker (i cosidetti ‘Pensatori laterali’). Per quanto riguarda invece le modalità per contrastare la pandemia, i delegati hanno firmato all’ unanimità il rifiuto dell’obbligo di indossare la mascherina in pubblico. Tra le proposte per combattere la pandemia  il partito esprime con forza il rifiuto categorico dell’ imposizione dello Stato per la protezione dalla pandemia che deve invece essere responsabilità del singolo. Nella risoluzione Corona approvata dal consiglio di AfD si prospetta la possibilità di “astenersi da ogni costrizione – anche indiretta – di effettuare test e vaccinazioni, così come l’uso delle app di tracciamento e l’introduzione del passaporto vaccinale”.  AfD non è nuova a sminuire la portata della pandemia e a criticare le misure restrittive introdotte dal governo Merkel, accusato di esercitare una politica della paura con l’inasprimento delle misure contenitive.

Lotte interne al partito

Il partito nazionalista attualmente  è animato da numerose lotte interne. Da una parte vi è l’ala più moderata rappresentata da Meuth e dall’altra quella estremista più radicale guidata da Biöen Höcke. Inoltre è ancora  poco chiaro chi sarà il candidato Cancelliere del partito alle elezioni di settembre. Ciò che emerge dal recente congresso è che a prevalere sia stata l’ala più radicale e nazionalista di AfD.

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Immagine di copertina: Congresso AfD 2021 Dresda – Screenshot da YouTube