Lola Montez, la ballerina che fece perdere la testa al re della Baviera Ludovico I

Sono passati 200 anni dalla nascita di Lola Montez, ballerina che contribuì alla fine del regno di Ludovico I di Baviera

Si spacciava per una ballerina spagnola di nome Lola Montez, ma era nata in Irlanda e il suo vero nome era Eliza Rosanna Gilbert. A soli 25 anni riuscì a ottenere udienza presso il re della Baviera Ludovico I, il 7 ottobre 1846. Il re era un appassionato di belle donne, al punto da aver fatto realizzare nel castello di Nymphenburg una “Galleria delle bellezze” (la “Schönheitsgalerie”). Questa raccoglieva i ritratti delle donne più affascinanti della Baviera. Ludovico, allora 60enne, si innamorò perdutamente di Lola e le garantì un vitalizio di 10mila fiorini all’anno. Cambiò addirittura il suo testamento a favore della donna. Lola però non era ben vista dai bavaresi, anche a causa della sua reputazione di seduttrice e adultera. Pare che il malcontento per la relazione del re con la ballerina contribuì alla rivoluzione del 1848.

Una storia travagliata

Lola nacque in Irlanda come Eliza Rosanna Gilbert nel 1821. Suo padre era un ufficiale britannico che per motivi di lavoro dovette trasferirsi con la sua famiglia in India, dove Eliza passò la prima parte della sua infanzia. Poco dopo suo padre morì e lei venne spedita in un collegio scozzese. Quando era ancora una ragazzina, si sposò con un ufficiale della Compagnia britannica delle Indie orientali. La coppia però non durò a lungo e a 19 anni Eliza dovette affrontare il divorzio. Il marito la accusò di adulterio, lasciandola disonorata e ripudiata dalla sua stessa famiglia. Fu allora che la ragazza andò in Spagna, dove imparò la lingua e prese lezioni di danza, per poi tornare in Inghilterra sotto il nome di Lola Montez. Cominciò poi a esibirsi in giro per l’Europa, presentandosi come una femme fatale e attirando su di sé continui scandali. Come racconta la sua biografa, Marita Krauss, in un’intervista con Der Spiegel, Lola “era spiritosa, sagace, moderna. Un camaleonte, che si reinventava in continuazione”. Parliamo di una donna fuori dalle convenzioni dell’epoca, che certamente poco si addiceva alla cattolica Monaco del diciannovesimo secolo.

L’arrivo in Baviera e l’influenza sul re

Lola arrivò a Monaco nell’ottobre 1846 e conquistò subito il cuore di Ludovico I. Mentre il re le dedicava poesie d’amore e le faceva regali (tra i quali un intero palazzo), tra i bavaresi cresceva il malcontento. La donna infatti esercitava parecchia influenza sul re e cominciava a intromettersi negli affari politici, premendo per riforme liberali. I ministri di Ludovico I andarono poi su tutte le furie quando il re elevò Lola a contessa di Landsfeld. La donna si aggirava per le strade di Monaco in abiti maschili, con frustino e sigaretta, accompagnata da un grande cane. La popolazione era scandalizzata e i preti invitavano i credenti a pregare affinché il re si liberasse dal “demone”.

Caricatura dell'epoca di Lola Montez e del re Ludwig I

Caricatura di Lola e Ludovico I (1850-1859), from The New York Public Library

La rivolta del 1848

La situazione degenerò quando Lola assunse come guardie personali alcuni membri del corpo studentesco Alemannia, causando proteste violente da parte delle altre congregazioni. Si scoprì tra l’altro che Lola aveva una relazione con il presidente del corpo studentesco, Elias Peissner. I tumulti del febbraio 1848 portarono Ludovico a chiudere temporaneamente l’università, attirando su di sé ulteriori ire. La Montez venne bandita dalla città, ma fece presto ritorno. A marzo la popolazione era in rivolta e Ludovico fu costretto ad abdicare, lasciando il trono al figlio Maximilian. Tutta la Germania fu attraversata da moti rivoluzionari nel marzo 1848, ma quelli di Monaco si distinsero dagli altri. A ribellarsi infatti non furono solo le forze liberali e di sinistra, ma anche i conservatori. Come sottolinea la storica Krauss, se fu l’avversione verso Lola a provocare le masse, non fu però questa la causa principale della rivoluzione. La popolazione domandava la libertà di stampa, la liberalizzazione del procedimento giudiziario e più responsabilità per il parlamento.

Dopo la Baviera

In seguito all’abdicazione di Ludovico I, Lola fu costretta ad abbandonare la Baviera. Continuò a viaggiare e ad esibirsi, passando da Londra agli Stati Uniti, dove si risposò. Anche questo matrimonio fu breve. La donna continuò a intrattenersi con diversi amanti e passò anche un periodo di Australia. Nell’estate del 1860 Lola fu colpita da un ictus e successivamente sviluppò un’infezione ai polmoni (anche se altre fonti parlano di sifilide). La morte la colse il 17 gennaio 1861 a New York. Quando Ludovico I venne a sapere della morte dell’ex amante, il suo commento fu: “Più e più volte ho ripetuto che in lei vi erano un angelo e un diavolo. Fortunatamente l’ultimo alla fine ha trionfato”.

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Copertina: Lola Montez / The Miriam and Ira D. Wallach Division of Art, Prints and Photographs: Print Collection, The New York Public Library

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