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Cosa fare ora a Berlino se si aveva un contratto d’affitto legato al Mietendeckel

Contratti d’affitto a Berlino regolamentati dalla legge Mietendeckel. Di che cosa si tratta esattamente e cosa prevede

Il Mietendeckel era una legge che mirava a regolamentare le norme legali sulle limitazioni degli affitti. La legge, varata a gennaio dello scorso anno, è stata promossa dalla coalizione liberale rosso-verde. Sostanzialmente si trattava di una legge per controllare gli affitti a Berlino. In pratica stabiliva, per ogni zona, differenti tetti massimi per i canoni di locazione. Infatti, prevedeva un suo limite  massimo, un congelamento dei canoni per 5 anni, e una riduzione sulla tassa di ristrutturazione. Per tutti quei locatori che volevano innalzare i prezzi dei canoni erano previste multe molto salate. Come risultato della legge, in molti hanno ottenuto una riduzione del canone, arrivando anche a risparmiare centinaia di euro ogni mese. Importante distinguere questa legge e il Mietpresbremse che controlla le tariffe dei canoni di locazione affinché non aumentino a dismisura.

Mietendeckel incostituzionale: bisogna abrogarlo

La Corte Costituzionale di Berlino, lo scorso 25 marzo, ha dichiarato la legge incostituzionale e priva di qualsiasi efficacia giuridica. Infatti, l’ordinamento tedesco già comprende una regolamentazione sugli affitti, e lo Stato di Berlino non ha nessun diritto di far prevalere la propria. A causa dell’annullamento della norma molte persone rischiano di essere sfrattate o di dover pagare tutte le rate arretrate. A tal riguardo alcune società immobiliari tedesche, come Deutsche Wohnen e Vonovia, hanno dichiarato che non esigeranno gli arretrati e non ci sarà nessuno sfratto.

Come bisogna comportarsi se si aveva un contratto d’affitto legato al Mietendeckel: prima di tutto controllare il proprio contratto

Chiunque abbia sottoscritto un contratto di locazione prima del 30 gennaio 2020 dovrà accertarsi che in esso vi sia la clausola “Schattenmiete” che mostra l’ammontare da pagare a seguito dell’abrogazione della legge. In caso di difficoltà nella lettura del contratto, si può: chiedere aiuto alla propria associazione inquilini (Mietenverein), consultare un avvocato, o chiamare la hot-line del Wenigermeite. Se nel contratto è presente questa clausola, ogni affittuario potrebbe essere costretto a  restituire tutti i soldi risparmiati grazie al Mietendeckel. In questa situazione è inoltre utile parlare con i propri locatori per accordarsi sulle modalità di pagamento. Invece, nel caso in cui il canone sia stato ridotto, ma nel contratto non c’è nessuna specifica del Mietendeckel, gli affittuari potrebbero sia mantenere basso il prezzo di locazione che non dover pagare arretrati. Infine, se l’affitto diviene così troppo costoso, si può lasciare l’appartamento con preavviso di 3 mesi.

Cercare una riduzione del proprio canone grazie alla Mietpresbremse

Questa legge è ancora valida e permette di ridurre i canoni stilati a partire dai mesi di aprile. La riduzione si può ottenere in vari modi: ogni associazione inquilini può controllare il contratto e informare gli affittuari se pagano troppo e fornire aiuto per una riduzione, se si ha una assicurazione legale (Rechtsschutzversicherung) si possono avere consulti gratuiti da parte di avvocati. In caso contrario questa scelta può essere davvero onerosa. Infine, è possibile consultare la piattaforma Wenigermeite e chiamare la sua hot-line. Grazie a specialisti nell’applicazione dei diritti sulla locazione, si possono ottenere consulenze specifiche.

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Immagine di copertina:Contratto  Copyright:Gunnar Wrobel CC BY-SA 2.0

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