Berlino, uomo distrugge Ferrari speciale appena ritirata. L’aveva attesa due anni

Una gioia di breve durata: nuova Ferrari da 360.000 euro in rottamazione dopo sole poche ore dal ritiro

La mattina del 13 marzo 2021, un uomo di 43 anni ha prelevato la sua nuova Ferrari da 360.000 euro. L’auto sportiva era un pezzo unico: tutto era stato progettato nei minimi dettagli, dai sedili alla verniciatura. Tuttavia, proprio durante il viaggio inaugurale del veicolo, si è verificato un grave incidente che ha visto coinvolti la Ferrari e un minibus sulla A5 del quartiere Gemünden. Una gioia di breve durata per il 43enne: l’auto era stata ritirata da sole sei ore.

La dinamica dell’incidente

Il veicolo era provvisto di pneumatici estivi. La strada bagnata dalla pioggia e la velocità presumibilmente inappropriata, hanno fatto si che il conducente perdesse il controllo del veicolo da 720 CV. Al momento dello schianto, l’auto ha colpito un muro di cemento e, successivamente, una delle due ruote posteriori si è staccata andando a finire nel bel mezzo del traffico. Lo pneumatico ha colpito un minibus che era diretto a nord sull’autostrada. Completamente distrutta, la Ferrari si è fermata in mezzo alla carreggiata. L’autista è rimasto illeso, mentre il suo co-pilota è stato portato in ospedale con ferite gravi.

Un danno che supera di gran lunga le spese per l’acquisto

Il progetto di convertire l’auto in un pezzo unico, aveva richiesto un investimento economico non indifferente. Tuttavia, ciò che più stupisce è il valore dichiarato circa i danni dopo l’incidente. Il 43enne a bordo della sua Ferrari F8 ha perso il controllo della vettura per un danno di ben 366.000 euro.

Immagine di copertina da: Screenshot di YouTube.

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *